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Sassari, le opere di Gavino Pedoni varcano il mare: i suoi quadri a Genova e Valencia

di Luca Fiori
Sassari, le opere di Gavino Pedoni varcano il mare: i suoi quadri a Genova e Valencia

I dipinti Burundi, Mater Natura e Il Poeta esposti al Museo del Mare e ad Artiade

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Sassari Le sue opere continuano a viaggiare anche dopo la sua scomparsa. Attraversano il mare, superano i confini e portano con sé quello sguardo profondo sull’uomo e sul suo tempo che ha caratterizzato tutta la sua produzione artistica. In questi giorni il dipinto Burundi è esposto al Galata Museo del Mare di Genova, dove resterà fino al 20 giugno, mentre dal 14 al 21 novembre Mater Natura e Il Poeta saranno presentate ad Artiade Valencia 2026, prestigiosa rassegna internazionale che riunisce artisti provenienti da numerosi Paesi.
Scomparso il primo dicembre 2025 all’età di ottant’anni, Gavino Pedoni, sassarese, è stato una delle voci più originali della pittura figurativa sarda contemporanea. Autodidatta, attivo dagli anni Settanta, ha costruito un linguaggio personale fondato sulla forza espressiva del colore, capace di unire memoria, immaginazione e osservazione della realtà. Pur prediligendo l’olio su tela, ha sperimentato anche altri materiali e supporti, dal legno alla pietra, dal vetro al metallo, in una continua ricerca di nuove possibilità espressive. Nel corso della sua carriera ha esposto in Italia e all’estero, da Roma e Milano a Parigi, Londra, Lucerna e New York. Tra le esperienze più significative figurano la partecipazione, nel 1980, a una mostra collettiva accanto ad Aligi Sassu ed Ernesto Treccani e, nel 1983, al Salon des Nations di Parigi presso il Centre International d’Art Contemporain. Nel 2015 una sua opera dedicata alle Domus de Janas è stata inserita nel Catalogo del Patrimonio Culturale della Sardegna, a testimonianza del profondo legame con la storia e le radici dell’isola. Lo scorso ottobre, inoltre, Palazzo Ducale di Sassari gli ha dedicato una mostra che ne ha ripercorso il lungo cammino artistico. La tappa genovese assume un valore particolare. Burundi, ospitata al Galata Museo del Mare, affronta uno dei temi più urgenti del nostro tempo: quello delle migrazioni e della dignità umana. 
Al centro della tela emerge una figura femminile che non rappresenta fragilità ma resistenza, simbolo di chi è costretto a partire senza rinunciare alla propria identità. A novembre sarà invece Valencia ad accogliere due opere che raccontano altrettanti aspetti della sua poetica. 
In Mater Natura il rapporto tra uomo e ambiente diventa una riflessione sulle ferite inflitte al pianeta e sulla necessità di un nuovo equilibrio con la natura; Il Poeta conduce invece lo spettatore in una dimensione più intima e contemplativa, dove luce e colore si trasformano in emozione e memoria. Le esposizioni di Genova e Valencia confermano la dimensione internazionale dell’eredità di Gavino Pedoni. Le sue tele continuano a parlare al presente, restituendo uno sguardo sul mondo fatto di sensibilità, profondità e rispetto, e dimostrando che l’arte autentica riesce a sopravvivere al tempo e ai confini.

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