Sassari riscopre il suo cuore antico: Jazz al Centro fa il pieno di pubblico
Le quattro serate di musica in piazza Mercato sono state un grande successo
Sassari Quattro serate di musica, una terrazza gremita di persone e un messaggio chiaro: il centro storico di Sassari ha voglia di cultura, di eventi e di tornare a vivere i suoi spazi pubblici. Si è conclusa sabato, con il tutto esaurito in tutte le serate, la prima edizione di “Jazz al Centro”, il festival dedicato al centenario della nascita del grande trombettista e compositore Miles Davis.
Per quattro giorni la suggestiva terrazza del Mercato Civico si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, ospitando concerti, performance artistiche e momenti di aggregazione che hanno richiamato un pubblico numeroso e trasversale. Appassionati di jazz, famiglie, giovani, residenti e curiosi, tutti accomunati dalla voglia di riscoprire uno dei luoghi simbolo della città. Sotto la direzione artistica di Luca Piana, sul palco si sono alternati i musicisti della DisOrchestra e diversi ensemble, per un totale di 26 artisti, tra cui alcuni dei più promettenti talenti della scena jazzistica sassarese e musicisti che fanno parte dell’Orchestra Jazz della Sardegna. Il pubblico ha potuto compiere un viaggio nell’universo musicale di Miles Davis, ripercorrendo le tappe più significative della carriera del trombettista americano attraverso l’esecuzione dei suoi lavori più celebri e innovativi.
Ad accompagnare le quattro serate è stata la presentatrice Silvia Ruiu, che ha introdotto i concerti raccontando al pubblico la figura di Miles Davis e il valore artistico degli album proposti. L’evento è stato organizzato da Caffè Teatro, dall’associazione Blue Bird Aps e dall’associazione Commercianti San Donato, in collaborazione con Dayoff e Ollahround e con il contributo del Comune di Sassari. Grande successo anche per il dopo festival, animato dai dj Djssha e Francesco Botteghi, che hanno proposto un’elegante selezione musicale tra jazz, contaminazioni elettroniche e sonorità contemporanee, impreziosita dalle scenografie immersive progettate da I’m Let e proiettate sulle facciate delle case che circondano la piazza, trasformando il Mercato Civico in un vero e proprio spazio di spettacolo urbano.
La manifestazione ha coinvolto anche il mondo dell’associazionismo cittadino. Durante la prima serata, l’associazione Resistere Sassari ha organizzato un live painting che ha coinvolto anche i bambini presenti, trasformando la piazza in un laboratorio creativo all’aperto. Presente anche Plastic Free, l’associazione impegnata nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di comportamenti sostenibili. Il bilancio tracciato dagli organizzatori è più che positivo. Non soltanto per il successo di pubblico, ma soprattutto per il significato che l’iniziativa ha assunto. Per quattro sere il Mercato Civico è tornato a essere un luogo di incontro, di cultura e di socialità, dimostrando come la musica possa diventare un potente strumento di aggregazione e di rigenerazione urbana. Gli organizzatori sono convinti che esperienze come “Jazz al Centro” possano contribuire concretamente al recupero degli spazi pubblici del centro storico e alla costruzione di una nuova centralità per la città vecchia. E il tutto esaurito registrato in ogni serata sembra dare loro ragione.
La prima edizione si chiude dunque con un successo che va oltre i numeri e gli applausi, la terrazza del Mercato Civico, per quattro giorni, è tornata a essere il cuore pulsante della città. E per il centro storico di Sassari questo è forse il risultato più importante.
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