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Il dramma

Cinquant’anni dalla tragica alluvione di Tula, il paese ricorda Giorgina Brundu e il suo bimbo di 8 anni: la storia

di Francesco Squintu
Cinquant’anni dalla tragica alluvione di Tula, il paese ricorda Giorgina Brundu e il suo bimbo di 8 anni: la storia

Sarà deposta una corona di alloro per ricordare le vittime

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Tula Sono trascorsi cinquant’anni dalla tragica alluvione che investì Tula nel pomeriggio dell’8 luglio 1976 causando due vittime e danni ingenti, ma nella memoria del paese l’evento è ancora vivo insieme alla paura che la storia possa ripetersi perché da allora poco è stato fatto per evitare il rischio di altri drammi.

Era un giovedì di un’estate eccezionalmente piovosa e anche in quel giorno le nuvole minacciavano pioggia come nei giorni precedenti, passati però senza grossi danni se non per le colture presenti nei campi. La violenza del temporale scatenatasi nelle primissime ore del pomeriggio aveva però iniziato a far paura e la conferma dei timori si ebbe qualche minuto più tardi quando in prossimità della piazza centrale, il canale tombato all’interno di un condotto sotterraneo che convoglia le acque che provengono dal monte, bloccato a causa di detriti e sporcizia esplose facendo crollare circa venticinque metri di sede stradale e si riversò nelle vie causando allagamenti soprattutto nei locali interrati delle abitazioni.

Proprio in una di queste persero la vita la cinquantenne Giorgina Brundu e suo figlio Enrico di otto anni mentre, grazie all’intervento di alcuni coraggiosi volontari, riuscì a salvarsi la figlia diciassettenne Anna Maria.

Per commemorare l’anniversario, il sindaco Andrea Becca ha chiamato a raccolta, oltre all’intera cittadinanza, anche tutti i rappresentanti delle maggiori istituzioni: dalla presidente della Regione Alessandra Todde, passando per l’assessore ai Lavori Pubblici, il direttore dell’Agenzia regionale del distretto idrografico, la Protezione civile, il Corpo forestale e altri interessati a vario titolo.

Giovedì, alle 10, nell’aula consiliare – oltre a ricordare la tragedia – si proverà quindi anche a capire le ragioni per le quali si sia rivelato praticamente impossibile per un ente poco strutturato quale quello di Tula acquisire tutti i pareri, nulla osta e autorizzazioni dalle varie articolazioni della Regione che sono necessari per dare corso all’unico intervento che l’Autorità del distretto idrografico della Sardegna ha, a suo tempo, ritenuto risolutivo: la realizzazione di una galleria per il deflusso delle acque meteoriche a monte del centro abitato.

Alle 11, infine, sarà deposta una corona di alloro per ricordare le vittime

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