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Sassari, perché Lalla Careddu si è dimessa dalla giunta Mascia: il saluto commosso all’aula e chi la sostituirà

di Giovanni Bua
Sassari, perché Lalla Careddu si è dimessa dalla giunta Mascia: il saluto commosso all’aula e chi la sostituirà

L’uscita dell’assessora ai Servizi sociali deriva dal riassetto all’interno dei Progressisti

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Sassari Lalla Careddu lascia la giunta Mascia. Le dimissioni dell'assessora alle Politiche, servizi di Coesione sociale e Pari opportunità, annunciate nella fine mattinata di oggi 9 luglio con una nota del Comune e confermate dalla stessa Careddu in aula, saranno formalizzate lunedì 13. Una staffetta tutta interna ai Progressisti, che all'inizio della prossima settimana proporranno il nome del nuovo assessore. Salvo sorprese sarà la vicecoordinatrice provinciale del partito, l'avvocata Tania Decortes. Una successione attesa da tempo. Dopo il riassetto politico della fine dello scorso anno, culminato tra l'altro con le dimissioni dell'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Satta, i Progressisti non si sono più sentiti rappresentati da Careddu, storicamente vicina allo stesso Satta, mentre l'assessora non si è più riconosciuta nella linea del partito. La scelta è stata però quella di una transizione morbida. Le dimissioni sono state motivate ufficialmente con ragioni personali e, nel suo appassionato intervento di saluto in aula, Careddu ha evitato qualsiasi riferimento al partito.

I Progressisti, dal canto loro, hanno rinviato a lunedì ogni commento, limitandosi a prendere atto della decisione. Le ragioni politiche della separazione restano così, almeno per ora, sullo sfondo. Ma la tregua già scricchiola, come dimostra un durissimo post di Roberto Uzzau: «Lalla non si è dimessa – scrive –. Lalla è stata dimessa, ed è stata dimessa dal partito al quale appartiene e dal quale mi auguro esca con la rapidità di una saetta».

Al netto degli equilibri interni al partito guidato in provincia da Simone Campus, restano i due anni trascorsi "in trincea" dall'assessora, salutata con evidente commozione dal sindaco Giuseppe Mascia in apertura di seduta. Che ha voluto ringraziarla per il lavoro svolto «con grande dedizione e sensibilità, doti fondamentali per affrontare i problemi e le necessità connesse a un ruolo delicato come quello di assessora alle Politiche e servizi di coesione sociale e alle Pari opportunità», congratulandosi con lei «per i risultati ottenuti in questi due anni in cui si è spesa con entusiasmo e grande energia, contribuendo concretamente alla realizzazione di progetti destinati agli anziani, alle famiglie, alle persone in difficoltà economica e alle fasce più deboli della nostra comunità».

Nel suo lungo saluto all'aula, pronunciato con evidente commozione, Lalla Careddu ha rivendicato soprattutto il lavoro svolto alla guida dell'assessorato. Un incarico che, ha spiegato, l'ha portata ogni giorno a confrontarsi con le fragilità della città e con le persone più in difficoltà, dalla povertà abitativa agli interventi per le famiglie, fino ai progetti dedicati all'inclusione e alle pari opportunità. «Una città – ha detto –. non cambia in un anno, in due o in tre anni, ma continuerò a sostenerla anche da fuori». Parole accompagnate da un ringraziamento a Mascia, definito «il miglior sindaco che questa città potesse avere», al quale ha riconosciuto «un ritmo di lavoro travolgente» e la capacità di ascoltare quotidianamente i cittadini. Ma la parte più intensa dell'intervento è arrivata quando ha rivolto il pensiero agli uffici dei Servizi sociali. «Ogni giorno cercano di dare risposte a chi vive nella povertà, a chi è senza casa, a chi è preoccupato per il proprio futuro. Lo fanno con una dedizione straordinaria e con rispetto verso persone che, a volte, non hanno mai avuto nemmeno una chiave per aprire la porta di una casa. Ricordatevi sempre, quando prendete in mano un mazzo di chiavi, che quella è la via della libertà. Ci sono persone che una chiave non l'hanno mai avuta».

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