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Il caso

Sassari, carabiniere trova un portafoglio ma lo restituisce senza soldi: indagato per furto aggravato – La vicenda

di Nadia Cossu
Sassari, carabiniere trova un portafoglio ma lo restituisce senza soldi: indagato per furto aggravato – La vicenda

Il brigadiere al proprietario: «Ora vada subito in caserma e annulli le ricerche, dica che lo ha ritrovato»

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Sassari È stato il suo stesso comandante a notificargli l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a suo carico firmato dal sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu.

Furto aggravato è il reato contestato a un brigadiere 54enne dell’Arma dei carabinieri, in servizio a Sassari, protagonista – secondo l’ipotesi dell’accusa – di una vicenda che ha creato non poco imbarazzo negli ambienti della Benemerita.

Tutto accade ad Alghero, dove un 34enne va a un supermercato “Nonna Isa” per fare la spesa. A un certo punto si ricorda di dover acquistare alcune casse di birra, ha il portafoglio già in mano, lo appoggia sopra una confezione per avere le mani libere e si allontana per pochi istanti. Quando torna alle casse si accorge di non averlo più con sé, ripercorre i suoi passi, ma del portafoglio non c’è più traccia.

Scatta così la denuncia. All’interno c’erano i documenti d’identità, le carte di credito, alcune fotografie personali e 150 euro in contanti.

La vicenda, però, prende una piega inattesa poche ore dopo. In serata il 34enne riceve infatti una telefonata dalla dirimpettaia: un uomo si è presentato davanti alla sua abitazione per restituire un portafoglio che, a suo dire, aveva trovato in una cunetta. L’uomo si qualifica come brigadiere dei carabinieri. La vicina mette il proprietario del portafoglio in contatto telefonico con lui, mentre tutta la scena viene ripresa dall’impianto di videosorveglianza installato all’esterno dell’abitazione.

Il giovane ringrazia il militare per il gesto e gli chiede se nel portafoglio siano presenti anche i 150 euro. La risposta è negativa: all’interno, spiega il brigadiere, ci sono soltanto documenti, carte e fotografie. Poi arriva una raccomandazione che potrebbe aver acceso i primi sospetti: «Ora vada subito in caserma e annulli le ricerche, dica che lo ha ritrovato».

Proprio quella premura nel chiedere di interrompere gli accertamenti avrebbe spinto a verificare con maggiore attenzione quanto accaduto. Gli investigatori hanno quindi messo a confronto le immagini delle telecamere di videosorveglianza del supermercato con quelle registrate davanti all’abitazione della vittima.

Il risultato sarebbe stato clamoroso. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo che si era presentato per riconsegnare il portafoglio era la stessa persona immortalata poco prima all’interno del supermercato mentre si impossessava del borsello smarrito. Addirittura avrebbe indossato gli stessi abiti.

Per questa ragione il brigadiere – che come scritto nel 415 bis dal pm Beccu avrebbe “falsamente riferito di aver trovato il portafoglio in una cunetta” – è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di furto aggravato. La persona offesa è assistita dall’avvocato Filippo Carta mentre il carabiniere nominerà un suo avvocato di fiducia.

Saranno gli sviluppi dell’inchiesta a chiarire ogni aspetto della vicenda – accaduta lo scorso maggio – e ad accertare le eventuali responsabilità.

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