Da Mani Pulite ai sequestri di persona: il maresciallo Stefano Masala saluta l’Arma
In pensione il sottufficiale che ha comandato la Radiomobile di Alghero
Alghero Dalle indagini di Mani Pulite alla lotta contro i sequestri di persona in Sardegna, passando per gli anni al comando del Radiomobile di Alghero. Si chiude domenica 2 agosto dopo 42 anni la carriera del luogotenente carica speciale Stefano Masala, che lascia l’Arma dei Carabinieri dopo un lungo percorso nei reparti investigativi e di comando. Arruolatosi nel 1984, dopo la formazione alla Scuola Allievi Marescialli presta servizio prima in Lombardia e poi al Reparto operativo del Comando provinciale di Milano. Tra il 1992 e il 1995 partecipa alle indagini di “Mani Pulite”, l’inchiesta che cambiò il volto della politica italiana, distinguendosi per il contributo investigativo e ricevendo un encomio personale. Nel 1995 rientra in Sardegna e viene assegnato al Reparto operativo del Comando provinciale di Nuoro, dove prende parte alle complesse indagini sui sequestri di persona e alle attività investigative patrimoniali, in uno dei periodi più delicati nella lotta alla criminalità nell’Isola. Successivamente ricopre numerosi incarichi di comando nel Sassarese: guida le stazioni dei Carabinieri di Torralba, Ittiri e Olmedo e, dal 2004 al 2011, l’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Alghero, coordinando i servizi di controllo del territorio. Dal 2016 presta infine servizio in un reparto speciale dell’Arma con sede tra Roma e Alghero, dove conclude la sua carriera. Nel corso dei suoi 42 anni di servizio Masala ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, oltre alla Medaglia Mauriziana, alla Medaglia d’oro per vent’anni di comando e alla Croce d’oro con stelletta per i quarant’anni di servizio. Con il suo congedo domenica si chiude il percorso di un carabiniere che ha attraversato alcune delle più importanti stagioni investigative della storia recente italiana, dalla lotta alla corruzione alle indagini contro i sequestri di persona, fino al servizio quotidiano nelle comunità del nord Sardegna.
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