Dal bancone al reel: i negozianti diventano star dei social – Le storie
Dalle botteghe storiche a Massimo il Cinese è caccia al like. Anna la fruttivendola ha trasformato il marito in videomaker: i clienti si cercano su Instagram
Sassari Le mani di Anna entrano nella scatola delle monzette. Le prende, le mostra alla telecamera, poi passa alla frutta. Intorno, in viale Trieste, c’è la fila. Prima per comprare, poi per una foto con lei. Anna Vacca, titolare della Frutta e Verdura da Anna, ha trasformato il banco in un piccolo set. Dal 2024 l’attività è sua, ma la svolta arriva pochi mesi fa, con i video realizzati insieme al marito Franco, che lavora con lei e da maggio si è improvvisato videomaker. In pochi mesi passa da circa 2 mila a 15 mila follower su Instagram. «Mi sono ispirata ai venditori napoletani, ora arriva gente da tutta la Sardegna, mi chiedono la foto. Agenzia? Macché, faccio da sola».
I nuovi influencer
Sassari scopre così una nuova generazione di commercianti-influencer, proprietari che non aspettano più che qualcuno racconti il negozio ma ci mettono direttamente la faccia. Alla Salumeria Mangatia, bottega nata nel 1922 e arrivata alla quarta generazione, Pinuccio Mangatia racconta: «Abbiamo iniziato nel 2025 con un’agenzia, due video, ottimo riscontro». Poi è entrata in campo la figlia Silvia, con circa un video al mese. Quello dedicato ai Candelieri un mese fa ha superato le 180 mila visualizzazioni tra Facebook e Instagram. «Funziona e ha portato tanti nuovi clienti». Alla Salumeria Alberti di via Roma, 101 anni di storia, i video sono partiti nel marzo 2026 e quello sui Candelieri ha raggiunto 149 mila visualizzazioni. I titolari Maria Vittoria Salis e Marcello Palmas hanno affidato i social a un professionista, l’account Instagram conta 793 follower ma è in crescita e l’antica bottega ha trovato nei video un nuovo modo per raccontarsi. La Macelleria Casula di via Zanfarino è a quota 1.873 follower. Il titolare Antonio Casula si affida a un’agenzia e il bilancio è netto: «Funziona, c’è stato un incremento importante». A colpire, dice, sono soprattutto «i giovani ma anche i turisti».
Mangi a crebbadura
Poi c’è Massimo, il popolare «Cinese» della Rio Churrascaria: quasi 11 mila follower, video che arrivano a 200 mila visualizzazioni e testi scritti da lui. Ha provato con i food blogger, ma racconta: «2000 euro a clip. Poi un amico mi ha detto: Max, ma perché non te li fai tu?». Così ha iniziato. Il suo slogan è diventato un marchio: «Vieni, e mangia a crebbaddura». Anche Edilizia Pintore è entrata nel gioco: 1.464 follower su Instagram e video ironici nei quali chi presenta il materiale diventa parte dello spettacolo, spesso con una battuta in sassarese.
Il primo a crederci
Alla Pizza al taglio da Tanit, Nicola Marongiu aveva intuito la forza del personaggio già nel 2019, quando trasformava la propria faccia in manifesto pubblicitario. Oggi sfiora i 12 mila follower. E il fenomeno arriva anche alla moda con Jessica Boutique, negozio di abbigliamento di via Sulcis che conta 8.507 follower su Instagram e dove la titolare realizza video indossando i capi in vendita, trasformando lo spazio espositivo e se stessa nel principale strumento di promozione. Ma Jessica Resinilli aveva già dimostrato la forza dei social nel novembre 2025, quando per l’inaugurazione era stata invitata Veronica Acquaviva: il suo invito ai «tigrotti» aveva portato circa 1.500 persone tra via Sulcis e via Campidano, costringendo la polizia locale a chiudere la strada al traffico. A Sennori, alla Boulangerie da Mario, il profilo Instagram sfiora i 30 mila follower. «Arrivano da tutta l’isola – racconta Mario – e il novanta per cento ci ha conosciuti proprio grazie ai social». E ai social e alla sua intraprendenza davanti alla telecamera deve il successo anche Matteo Razzoli, 24 anni, sassarese, inventore di Gustavo Creperia. In pochi mesi ha raggiunto 4.628 follower su Instagram e portato il suo carretto fino ad Alghero. «Voglio portare il mio progetto in giro per la Sardegna». L’idea di Stefania Premoli di fotografare e filmare i clienti con il cappello che stanno acquistando e raccontare i segreti della storica bottega di famiglia, ha portato la Cappelleria Premoli di via Luzzatti a superare i 12 mila follower. Dal negozio al social, dal social alla strada. E non è un’invenzione di Instagram, Giovanni Rana lo aveva già capito negli anni Novanta. La differenza è che allora raccontava dei suoi tortellini in televisione. Oggi per diventare una star basta un telefono e una cassetta di monzette.
Nella foto di copertina in alto da sinistra: Maria Vittoria Salis, Stefania Premoli, Massimo il Cinese, Edilizia Pintore, Pinuccio Mangatia, Nicola Marongiu
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