Asinara, sette milioni per il rilancio tra campus, ricerca e accoglienza – Il punto su progetto e interventi
I vertici dell’Ente hanno fatto un sopralluogo
Porto Torres Un sopralluogo nei principali cantieri dell’isola dell’Asinara riguardo agli interventi di efficientamento energetico, recupero del patrimonio edilizio, ricerca scientifica, tutela della biodiversità e potenziamento dei servizi. Un monitoraggio completo da parte di presidente e direttore dell’Ente Parco dell’Asinara, Gianluca Mureddu e Vittorio Gazale, accompagnati dai responsabili dell’ufficio tecnico Gavino Moro ed Elisabetta Spiga: hanno visitato i cantieri presenti sull’isola e poi incontrato a Roma dirigenti e funzionari ministeriali per fare il punto sulle attività progettuali, sullo stato di avanzamento degli interventi e sulle rendicontazioni.
Particolare attenzione ai lavori di efficientamento energetico e recupero delle strutture attualmente in uso, tra cui l’Osservatorio del Mare di Campu Perdu, la sede di Cala Reale, la casa del Parco con le sale didattiche e conferenze e la struttura dell’ex farmacia. Il Parco guarda al 2027 per il rilancio dell’isola, con l’obiettivo – a 30 anni dall’istituzione dell’Area marina protetta – di un’Asinara più accessibile, attrezzata e accogliente per visitatori, ricercatori e studenti.
«Gli interventi interessano anche altri edifici limitrofi – spiegano presidente e direttore –, che dal prossimo anno potranno contribuire a incrementare servizi di ospitalità e a favorire una fruizione dell’Asinara non più legata soltanto alle escursioni giornaliere. Uno dei progetti strategici riguarda l’area di Campu Perdu – aggiungono – destinata a essere centrale nelle attività di ricerca, formazione e accoglienza del Parco: è infatti in fase di conclusione l’intervento di recupero della struttura denominata ex caserma Monda, insieme alla riqualificazione dell’area antistante la strada dell’ex carcere, dove è prevista anche una sala conferenze con oltre 100 posti.
Ed è inoltre già finanziato un progetto di riqualificazione dell’intera area, per una superficie di circa 10 mila metri quadrati». Il Piano – condiviso dal Parco dell’Asinara, dal Comune di Porto Torres, dalla Regione e dall’Università di Sassari – è stato inserito nel quadro dell’aggiornamento del Piano del Parco e attribuisce all’area La Reale-Campu Perdu un ruolo strategico per le attività istituzionali, scientifiche e di ricettività dell’isola. L’obiettivo è realizzare campus per la didattica e la ricerca scientifica, con sale mensa, alloggi e laboratori per lo studio dell’ambiente marino e terrestre e della flora e della fauna dell’Asinara. L’importo complessivo per i lavori ammonta a circa 7 milioni di euro, dei quali poco più di 2 sono stati già impegnati dal Parco attraverso finanziamenti comunitari e ministeriali.
Un altro intervento, pianificato e che vedrà la conclusione entro l’anno, è il recupero del prestigioso edificio della Marina: il Parco ha già investito 2,5 milioni di euro, mentre sull’immobile dell’ex polizia sono stati impegnati 750mila euro sempre per il recupero dell’immobile e l’efficientamento energetico. Più a nord dell’isola, sono conclusi i lavori di recupero e di valorizzazione del lecceto e il potenziamento dei serbatoi forestali nell’area di Elighe Mannu, grazie ai fondi del ministero dell’Ambiente pari a complessivi 1 milione e 870mila euro. Progetti finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici in un’area di circa 200 ettari.
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