A Sassari l’ultimo saluto a Pietrino Soddu: «L’autonomia dei Sardi era la sua anima» – Il video
Chiesa di Mater Ecclesiae gremita di parenti e istituzioni per i funerali dell’ex Giovane Turco, scomparso a 97 anni
Sassari Rose bianche sulla bara e banchi occupati fino all'ultimo posto. Oggi giovedì 17 settembre, nella chiesa di Mater Ecclesiae a Luna e Sole, mentre arrivano le autorità e gli amici di una vita politica longeva e attraversata da stagioni diverse, l'odore dolciastro dell'incenso e i canti liturgici accompagnano il funerale di Pietrino Soddu, scomparso mercoledì 16 settembre a 97 anni.
Una delle figure più importanti della politica sarda del secondo novecento. Sette volte eletto presidente della Regione tra il 1972 e il 1980, cinque legislature in Consiglio regionale, undici anni alla Camera e, più tardi, presidente della Provincia di Sassari, l’ex giovane turco Soddu ha attraversato da protagonista oltre mezzo secolo di storia dell’autonomia sarda.
Alla cerimonia funebre, per l’ultimo saluto, c’erano tanti volti della storia e del presente politico della Sardegna, tra cui il presidente del consiglio regionale Piero Comandini, gli assessori regionali Giuseppe Meloni, Emanuele Cani e Franco Cuccureddu, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, l’ex ministro dell’interno Beppe Pisanu, Renato Soru, il presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu e l’ex sindaco di Sassari Gianfranco Ganau.
«Questo non vuole essere un saluto formale bensì di gratitudine – ha detto il sacerdote padre Salvatore Salis, che ha officiato la cerimonia.
«L’autonomia era la sua anima – ha detto commosso l’ex presidente della Regione Angelo Rojch -. Pietrino sarà ricordato come punta altissima della difesa della Sardegna e della difesa dei Sardi».
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