Marinella non avrebbe superato un’altra notte: come sta la 49enne scomparsa e ritrovata a Sassari
La donna è in ospedale: confusa, non ricorda cosa sia accaduto e secondo i medici ha rischiato di morire. La polizia al lavoro per ricostruire le ore lontano da casa
Sassari È fuori pericolo Marinella Campus, la 49enne scomparsa da Ottava giovedì 24 settembre e ritrovata venerdì 25 all’interno di un cantiere abbandonato, a pochi metri dalla sua abitazione. La donna resta ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata, dove è stata trasportata d’urgenza, dopo essere stata trovata in condizioni che, inizialmente, avevano fatto temere il peggio. Marinella è ancora confusa e frastornata e non sarebbe in grado, al momento, di ricostruire con chiarezza cosa sia accaduto e come sia arrivata nello scantinato dove è stata trovata. Per i medici ha rischiato di morire. Senza l’intervento provvidenziale della macchina dei soccorsi la situazione sarebbe potuta precipitare in poche ore e difficilmente avrebbe superato una seconda notte.
Il ritrovamento
Il ritrovamento era avvenuto al termine di una notte di ricerche, durante la quale vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari e familiari avevano battuto palmo a palmo la zona intorno alla casa della donna. Quando i vigili del fuoco l’hanno individuata venerdì mattina, la prima impressione era stata quella di trovarsi davanti a una persona senza vita. Marinella era all’interno di uno scantinato, in una zona impervia e difficile da raggiungere, e non dava apparentemente segni di vita. Poi la svolta, quando i soccorritori hanno percepito un flebile respiro e hanno capito che la 49enne era ancora viva. È scattato immediatamente l’intervento del 118 e la donna è stata trasportata in ospedale. Le sue condizioni, inizialmente gravi, sono progressivamente migliorate e ora Marinella è fuori pericolo. Resta tuttavia un quadro di forte confusione e sono ancora molti gli interrogativi ai quali gli investigatori dovranno dare una risposta.
Le indagini
La squadra mobile di Sassari, coordinata dal dirigente Michele Mecca, sta infatti cercando di ricostruire le ore trascorse dalla donna dopo il suo allontanamento da casa. Marinella si era allontanata giovedì 24 senza portare con sé né il telefono né i documenti. Le ricerche erano partite immediatamente e si erano protratte fino a tarda notte, coinvolgendo anche i volontari e le unità specializzate dei vigili del fuoco. Il giorno successivo, i cani molecolari hanno seguito una traccia fino al cantiere abbandonato che si trova tra via Ziu Remundu e il campo sportivo di Ottava. Un’area estesa circa 300 metri quadrati e articolata su più livelli, già perlustrata durante le prime ore delle ricerche. La vegetazione e la conformazione del luogo avevano però reso particolarmente difficile raggiungere alcuni punti dello stabile. È proprio in uno degli scantinati che Marinella è stata infine individuata. La donna era scalza e si trovava all’interno di un grande sacco da muratore, mentre un altro sacco era infilato sul capo. Elementi che ora sono al vaglio degli investigatori e sui quali saranno necessari ulteriori accertamenti. Resta da capire soprattutto perché la 49enne si trovasse lì e come abbia raggiunto quella parte del cantiere, che pure si trova non lontano dalla sua abitazione. Gli investigatori dovranno inoltre accertare se Marinella sia arrivata da sola o se qualcuno possa averla accompagnata e ricostruire quanto tempo abbia trascorso all’interno dello scantinato. Sono domande alle quali, una volta superata la fase di confusione e quando le sue condizioni lo consentiranno, potrebbe contribuire a rispondere la stessa Marinella. Per ora, dopo ore di paura e angoscia, resta la notizia più importante, la 49enne è fuori pericolo.
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