La Nuova Sardegna

Sassari

L’operazione

Viaggio nel cimitero delle auto abbandonate: dieci denunce

di Gavino Masia
Viaggio nel cimitero delle auto abbandonate: dieci denunce

Nella zona industriale di Porto Torres una discarica di carcasse; al via la bonifica da parte del Noe

2 MINUTI DI LETTURA





Porto Torres Una distesa di vecchie auto abbandonate, diventate ormai rifiuti pericolosi. È cominciata dalla zona dell’«Incubatore» del Consorzio industriale, in via Domenico Millelire, la nuova operazione di bonifica avviata dai carabinieri del Noe di Sassari nella zona industriale di Porto Torres. Dieci le vetture finora censite, destinate alla demolizione, mentre per i proprietari è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per abbandono di rifiuti. L’intervento nasce dalla collaborazione tra il Nucleo operativo ecologico e il Consorzio industriale, proprietario dell’area. L’ente ha messo a disposizione le risorse necessarie per la rimozione delle carcasse e individuato una ditta specializzata che si occuperà della rottamazione. I militari hanno innanzitutto censito le vetture abbandonate all’interno dell’Incubatore, risalendo ai rispettivi proprietari. Per tutti è scattata la denuncia in stato di libertà. Le auto, infatti, non sono semplicemente mezzi lasciati da anni ai bordi delle strade o nei piazzali: una volta abbandonate diventano rifiuti speciali e, in questo caso, anche pericolosi perché contengono ancora sostanze potenzialmente inquinanti. Nei serbatoi e nei circuiti possono essere presenti olio motore, liquido dei freni e altri fluidi, mentre nelle carcasse restano batterie al piombo e dispositivi come gli airbag. La novità è che la procedura può essere molto più rapida rispetto al passato. In base alla nuova normativa entrata in vigore nel 2026, dopo gli accertamenti è possibile procedere alla rottamazione e alla demolizione immediata delle carcasse. Ed è proprio la strada seguita dal Noe per le dieci vetture individuate nell’area consortile. Ma l’operazione è soltanto all’inizio.

La zona industriale di Porto Torres presenta infatti numerose altre carcasse abbandonate. I controlli saranno quindi estesi alle aree di competenza comunale, dove i militari intendono replicare lo stesso schema: censimento dei mezzi, individuazione dei proprietari, denuncia per abbandono di rifiuti e successiva rimozione. L’obiettivo è arrivare progressivamente a ripulire un’area nella quale il fenomeno si è accumulato negli anni, trasformando strade, piazzali e spazi inutilizzati in depositi improvvisati di vecchi veicoli. Un’operazione analoga era stata avviata recentemente anche nella zona industriale di Sassari. In quel caso il Noe aveva lavorato insieme al nucleo ambientale della Polizia locale, dividendo le rispettive competenze. Gli agenti comunali stanno proseguendo gli accertamenti dopo aver individuato altre strade nelle quali sono presenti ulteriori vetture abbandonate. Da Sassari a Porto Torres, dunque, l’attività punta a contrastare un fenomeno tanto diffuso quanto spesso sottovalutato: quello delle automobili di cui i proprietari si disfano lasciandole sul suolo pubblico o in aree industriali, scaricando sulla collettività non soltanto il costo della rimozione, ma anche il rischio ambientale legato al progressivo deterioramento delle carcasse.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Si tuffa nonostante il mare agitato e muore davanti alla moglie e alla figlia

Le nostre iniziative