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Sassari

Allarme siccità

Sassari, bestiame senza acqua: nelle aziende agricole della Nurra arrivano le autobotti

di Luca Fiori
Sassari, bestiame senza acqua: nelle aziende agricole della Nurra arrivano le autobotti

La Protezione civile attiva il soccorso dopo la dichiarazione di emergenza

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Sassari Nella Nurra manca l’acqua per abbeverare il bestiame e irrigare i campi e il Comune corre ai ripari. Quattro autobotti sono state attivate per rifornire ogni giorno le circa 35 aziende agricole e zootecniche che hanno segnalato difficoltà e chiesto di non essere abbandonate a se stesse. È il primo effetto concreto dello stato di emergenza legato alla crisi idrica che da settimane mette in difficoltà allevatori e famiglie, soprattutto nelle zone non servite dal Consorzio di bonifica. 
L’audizione.

La situazione drammatica è stata illustrata ieri mattina a Palazzo Ducale dal presidente della Municipalità della Nurra Alessandro Colombino, durante l’audizione nella Prima commissione Affari generali del Comune, presieduta da Stefano Manai Ferretti. «La crisi idrica non è più un’emergenza episodica ma ormai una condizione strutturale, che negli ultimi anni si è progressivamente aggravata», ha detto Colombino. Le riserve idriche sono ridotte al minimo e diversi pozzi aziendali sono ormai a secco. Per alcune aziende, che arrivano ad avere anche centinaia di animali, l’acqua trasportata dalle autobotti è diventata indispensabile per garantire l’abbeveraggio e mantenere in vita l’attività. La Municipalità aveva lanciato l’allarme alla fine di agosto, chiedendo al Comune di Sassari e alla Regione di intervenire.
Lo stato di calamità.

Il Comune ha quindi dichiarato il 10 settembre lo stato di calamità naturale per la siccità che interessa il territorio comunale e in particolare la Nurra, dando avvio al percorso per gli interventi di emergenza.
Le risorse.

«Le risorse idriche sono insufficienti per lo svolgimento delle attività agricole, in particolare per l’abbeveraggio del bestiame. I danni sono ingenti e stanno mettendo a rischio la continuità delle aziende», ha spiegato Colombino. Le autobotti rappresentano però una soluzione tampone. «Chiediamo che il Comune si faccia portavoce della situazione della Nurra a livello regionale e nazionale e che si acceleri il completamento dei lavori sulla rete idrica», ha aggiunto.

«La Nurra sta vivendo un momento difficile, che pesa sulle famiglie, sulle aziende agricole e zootecniche e sulle borgate», ha sottolineato Manai Ferretti. «Ma l’amministrazione non è rimasta ferma, ha dichiarato lo stato di calamità naturale per la siccità, raccogliendo la richiesta della Municipalità della Nurra, per consentire a cittadini e imprese danneggiati di accedere ai contributi a fondo perduto previsti dalla legge – ha aggiunto il presidente della commissione – sul fronte dell’emergenza, il Comune ha inoltre sostenuto le aziende del territorio con la fornitura di acqua per l’abbeveraggio del bestiame, in collaborazione con il Consorzio di bonifica e la Municipalità. L’audizione – ha concluso Manai Ferretti – è stata un'occasione di confronto utile e costruttivo, per capire come rafforzare ulteriormente le azioni a sostegno del territorio».

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