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Il dibattito

Sassari, in aula si accende lo scontro sullo show di Capodanno con Zucchero

Sassari, in aula si accende lo scontro sullo show di Capodanno con Zucchero

Giuseppe Mascia: «Così Sassari cambia passo». Ma l’opposizione contesta la spesa stimata di 1,5 milioni

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Sassari C’era da aspettarselo e infatti è accaduto: puntuale come i fuochi d’artificio della mezzanotte, ieri in consiglio comunale è divampata la polemica sui costi del Capodanno 2026. Da un lato l’opposizione, che in parte contesta l’entità della spesa (si stima qualcosa come 1,5 milioni di euro) e in parte chiede certezze sul ritorno economico dell’investimento. Dall’altro il sindaco e la maggioranza, che ricordano che lo scorso anno la Regione aveva finanziato ben 800mila euro su 1,1 milioni e si dicono certi non solo del ritorno economico, ma anche di quello di immagine per Sassari.

Il dibattito si è infiammato attorno alla variazione di bilancio da mezzo milione prevista dal Comune proprio per avviare le trattative con l’agenzia dell’artista (il prezzo della produzione artistica dovrebbe aggirarsi sui 710mila euro). Il documento contabile è stato approvato con i voti della maggioranza e di Brianda (Costituente per Sassari). L’opposizione si è espressa in senso contrario, con l’astensione di Tedde (Sassari è). A innescare il dibattito è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Cadeddu: «Non siamo contrari a investimenti di questo tipo, ma farli senza avere dati certi sul ritorno economico è come muoversi a fari spenti nella notte».

Il civico Mariano Brianda ha ammesso la necessità di una rendicontazione efficace, ma ha aggiunto: «Eventi di questo genere aiutano Sassari ad abituarsi a pensare in grande». Un’argomentazione che non ha convinto il forzista Vanni Azzena che ha contestato le previsioni ottimistiche su grandi afflussi turistici in città. «Sappiamo benissimo che un ritorno economico ci sarà – ha replicato Antonio Paoni (Pd) -. Ma poi, perché a parole tutti chiedono a Sassari di tornare a essere capofila del suo territorio, ma quando la città lo fa c’è chi storce il naso?». Alessandra Corda, (Sardegna al centro) ha parlato di «una spesa esorbitante». «Ma la Regione ne coprirà la gran parte» ha risposto Noemi Piga dei 5 Stelle. Inevitabile il riferimento al passato, che è arrivato da Nicola Ribichesu (Avs): «Ma vi ricordate la tristezza dei balli in piazza? Dobbiamo fare un salto di qualità» ha detto ai colleghi. «Per diventare grande, Sassari deve iniziare a pensare in grande e questo stiamo facendo» gli ha fatto eco la compagna di partito Melania Delogu. Qualcuno, fra i banchi della maggioranza, ha anche provato a fare i conti: «Secondo le stime di Confapi, un turista a Sassari spende più o meno in 300 euro, nei giorni di Capodanno. Anche solo riempiendo gli alberghi al 60 per cento, ci sarebbe un ritorno economico in città 1, 6 milioni» ha detto Walter Pani (Progressisti). Pani ha anche ribaltato la questione: «Ma cosa sarebbe successo se, di fronte a un finanziamento regionale di 800mila euro in arrivo, l’amministrazione avesse risposto: “No, grazie, non ci servono”?». L’ex assessore al Bilancio Carlo Sardara ha invece posto un problema logistico: «Zucchero al molo Brin, a Olbia, richiamò 50mila persone. Piazzale Segni è grande poco più di un quarto di quell’area: forse sarebbe stato meglio crescere in maniera più graduale». Angelo Azara si è interrogato sui numeri reali dell’arrivo di turisti in città, anche considerando gli altri eventi del territorio, mentre Antonello Sassu ha manifestato la sua indisponibilità a festeggiare mentre è in corso «il genocidio del popolo palestinese». Prima del sindaco, è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale Mario Pingerna: «Se un amministratore, prima di dedicarsi al bello, aspetta di aver sconfitto il brutto, condanna la sua città a non diventare mai bella».

Mascia ha contestato la lettura dell’opposizione: «Che vuole mostrare una città in difficoltà che non si può permettere i grandi eventi». E ribattuto sull’aspetto finanziario: «Abbiamo portato 50 milioni in due anni, senza contare altri 35 milioni di finanziamenti dalla Città Metropolitana e dal Demanio per ex Questura ed ex Carcere, senza l’albero di Natale del Pnrr». Mascia ha sottolineato poi che, per Max Pezzali, su una spesa di 1,1 milioni, 800mila euro sono arrivati dalla Regione. Il primo cittadino ha comunque difeso la scelta al di là dei numeri: «Certi argomenti non attecchiranno fra i sassaresi. Perché la città ha bisogno di cambiare passo e di pensare in grande e questa scelta riguarda un’intera rete metropolitana che sta provando a ingranare la marcia. 

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