La Nuova Sardegna

Sassari

Il progetto

Sassari, a cavallo per superare gli ostacoli: una sfida per i minori in difficoltà - La storia

di Mario Bonu
Sassari, a cavallo per superare gli ostacoli: una sfida per i minori in difficoltà - La storia

Prima il timore, poi la grande emozione dei ragazzi della Casa Santi Angeli

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari L’emozione di bambini e ragazzi provenienti da vissuti non facili, che affrontano e vincono la sfida del loro primo approccio col mondo equestre, è qualcosa di indescrivibile. L’hanno provata gli ospiti della Casa Santi Angeli di Sassari, che hanno partecipato al progetto della Faes-Federazione associazioni equestri della Sardegna “L’ippovia dell’adorazione al servizio dei minori”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e svolto a giugno al Centro equestre Taloro di Fonni, e nei giorni scorsi al Centro equestre Monte Idolo di Arzana e con il Gruppo sport equestri di Mamoiada.

Il progetto

 Al centro del progetto, c’erano i cavalli: prima l’avvicinamento titubante e un po’ impaurito a quell’essere che appare “minaccioso” solamente per la sua imponenza, poi il primo contatto con il mantello morbido, caldo, reattivo. E la confidenza che col passare dei minuti diventa sempre più palpabile, la brusca e la striglia, il sottosella, la sella, la testiera, l’imboccatura, fatte indossare al cavallo con l’aiuto delle mani esperte e della competenza pedagogica dei titolari dei centri equestri coinvolti, a Fonni Mario Cadau e figli, ad Arzana Mariolino Loddo. E infine, l’emozione più grande e indimenticabile, la salita sulla sella, ad un’altezza che all’inizio sembra “vertiginosa”, e che poi passa invece in secondo piano, perché il cavallo “sa”, il cavallo capisce di avere a bordo un carico prezioso, e allora si adegua, addolcisce il suo passo e i suoi movimenti. E così capita che qualcuno che inizialmente aveva paura anche solo ad avvicinarsi, insista, alla fine per fare un secondo giro, per provare ancora quella sensazione unica e impagabile che solo il cavallo sa offrire.

A Mamoiada, poi, un’altra emozione indimenticabile, la sorpresa riservata ai ragazzi dalla Pro loco, con la collaborazione di Alessandro, Dario, Ivano: la vestizione con le pelli e i campanacci dei mamuthones, con i diversi passaggi spiegati da Mariella Mele, del Museo delle maschere del Mediterraneo. Così come a Fonni, oltre a quella dei cavalli, avevano vissuto la meraviglia del “Parco avventura della Barbagia”, allestito da Anna Cadau e dallla famiglia, nel bosco che si affaccia sul lago di Gusana.

L’escursione

 Il progetto, in entrambe le occasioni, ha avuto il suo prologo il giorno precedente l’escursione, nella sede della Casa Santi Angeli a Sassari, la prima volta con il saluto della presidente Antonella Mura, dell’arcivescovo monsignor Francesco Soddu, del sindaco Giuseppe Mascia, la seconda del consigliere comunale delegato dal sindaco Mascia, Antonio Planetta. E in entrambe le occasioni, i ragazzi hanno ricevuto il libretto delle credenziali del cammino, che attesta la loro partecipazione al progetto, con le firme dei rappresentanti istituzionali, prima a Sassari, poi a Fonni, Arzana e Mamoiada. A loro volta, la presidente della Faes Patrizia Giranu e i rappresentanti della Pegaso, hanno fornito in entrambe le occasioni le prime informazioni di base per l’approccio al mondo equestre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Economia

Caro bollette, oltre 230mila sardi si affidano ai bonus sociali: i numeri e come funzionano

di Francesco Zizi
Le nostre iniziative