Chimica Verde a Porto Torres: la cabina di regia si riunisce dopo 15 anni – Che cosa sta succedendo
Il governo convoca le parti a Roma per dare gambe al protocollo del 2011
Sassari Quindici anni di attesa, una diffida legale della Cgil e finalmente una data. Il 3 novembre, alle 11, si riunirà la Cabina di regia sulla chimica verde di Porto Torres, prevista dal protocollo sottoscritto nel maggio 2011 e mai convocata.
La comunicazione ufficiale è arrivata il 15 ottobre 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a tre mesi dalla diffida presentata dalla Cgil Sardegna e dalla Camera del lavoro di Sassari alla Presidenza del Consiglio. Una svolta nella lunga vertenza industriale del Nord Ovest della Sardegna, che apre soprattutto una prospettiva concreta: trasformare gli impegni economici e istituzionali rimasti sulla carta in un accordo di programma.
Il documento è stato trasmesso dal Mimit alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri competenti, alla Regione, ai Comuni interessati, a Eni, Versalis e alle organizzazioni sindacali. L’incontro si svolgerà nella sala Parlamentino del ministero, in via Molise a Roma, con possibilità di partecipare da remoto.
Il riferimento contenuto nella comunicazione è al decreto legge 17/2022, che prevedeva la convocazione del tavolo entro trenta giorni e gli affidava il compito di aggiornare gli obiettivi del protocollo del 2011 e trasformare gli impegni istituzionali ed economici non ancora rispettati in un accordo di programma. Non soltanto un confronto sul futuro del petrolchimico, quindi, ma la possibilità di dare finalmente seguito agli investimenti e agli accordi rimasti sulla carta.
Il 15 luglio, al termine di un’assemblea dei lavoratori dello stabilimento Eni di Porto Torres, il sindacato regionale e la Camera del lavoro di Sassari avevano inviato una diffida formale alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, denunciando il mancato rispetto della disposizione legislativa. L’iniziativa era stata promossa dal segretario regionale Fausto Durante e da quello territoriale Massimiliano Muretti, con il sostegno della Cgil nazionale e del coordinatore delle politiche industriali Michele Azzola. Il 4 agosto il Mimit aveva assicurato l’avvio delle procedure per riunire la Cabina di regia entro settembre. Una scadenza rimasta sulla carta, fino alla comunicazione ufficiale arrivata ieri.
L’organismo avrebbe dovuto accompagnare la trasformazione del petrolchimico di Porto Torres in un polo della chimica da fonti rinnovabili, coordinando istituzioni e imprese e verificando investimenti e impegni assunti. Nel frattempo il progetto originario si è progressivamente ridimensionato, fino al piano di trasformazione di Versalis del 10 marzo 2025, che non prevede per Porto Torres prospettive produttive.
Il risultato ottenuto dalla Cgil apre ora una fase decisiva per il futuro produttivo di Porto Torres. Sul tavolo ci saranno gli investimenti per la chimica verde, la salvaguardia dell’occupazione e soprattutto la possibilità di tradurre gli impegni mai attuati in un accordo di programma. A chiederli un territorio compatto come mai lo è stato, che pretende risposte.
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