Groenlandia: Europa radicale, Governo assuma posizione chiara
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Roma, 18 gen. (Adnkronos) - "Di fronte all’ipotesi avanzata dal Presidente degli Stati Uniti di imporre dazi ai Paesi europei per forzare la cessione della Groenlandia, i leader europei hanno espresso una posizione chiara, denunciando l’inaccettabilità di pressioni economiche su Stati sovrani e sottolineando come simili iniziative finiscano per favorire Cina e Russia. Anche Nigel Farage, alleato politico di Donald Trump, ha preso pubblicamente le distanze, dichiarando di non essere d’accordo con questa linea e criticando l’uso dei dazi contro Paesi alleati. Chiediamo al Governo italiano di uscire dall’ambiguità e di assumere una posizione chiara, in linea con gli altri leader europei". Lo affermano Igor Boni, Federica Valcauda, Marco Taradash, esponenti di Europa radicale. "Ribadiamo quanto già richiesto, e poi preso in considerazione, dalle istituzioni europee: la sovranità della Danimarca e l’integrità territoriale dell’Unione non sono negoziabili; ogni pressione su territori europei è inaccettabile; la sicurezza dei cittadini europei e il rispetto del diritto europeo sono una linea invalicabile. Su questi temi, la chiarezza è un dovere politico".