La Nuova Sardegna

In Belgio il vertice sulla competitività. Meloni: "Asse Italia-Germania motore dell'Europa"

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Bruxelles, 12 feb. (Adnkronos) - Un asse tra Roma e Berlino per guidare la nuova fase europea. In arrivo al summit informale sulla competitività dell'Unione Europea, al castello di Alden-Biesen nelle Fiandre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica un ruolo centrale per l’Italia: "In Europa c’è sicuramente un motore tedesco-italiano in questo momento". Un messaggio che punta a rafforzare il peso dell'asse con la Germania nelle scelte strategiche dell’Ue. Meloni rivendica una “convergenza” con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sottolineando però che la cooperazione bilaterale non nasce “contro o escludendo qualcun altro”. “C’è sicuramente una convergenza col cancelliere Merz su questi temi. Su molti temi stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale”, afferma Meloni, precisando che anche la Francia partecipa al tavolo sulla competitività promosso da Italia e Germania: “È un bene, perché è un Paese molto importante per discutere di queste materie”. Il vertice informale si tiene nel castello di Alden-Biesen, nel comune di Bilzen a Limburgo nelle Fiandre, dopo il prevertice che ha riunito 19 Paesi, Italia inclusa, prima dell'informale a 27. La premier parla di un “rilancio nelle relazioni” e nella capacità di coordinamento tra Italia e Germania in questa fase politica europea. “Il ruolo del cancelliere è stato ed è molto positivo. Sono grata a Friedrich, perché stiamo facendo un bel lavoro insieme”. Nell'Unione Europea la "burocrazia" ha superato "ampiamente" il suo "ruolo" e la maggioranza dei Paesi membri ora seguirà più attivamente i dossier che "il Consiglio fornisce alla Commissione". "L'obiettivo di questa riunione - afferma Meloni - che è un po' simile a quella che già abbiamo organizzato e strutturato, quella sul tema della migrazione, è favorire il fatto che il Consiglio dia alla Commissione Europea delle chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a delle indicazioni chiare, che ha avuto dal Consiglio, anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo". Quindi, aggiunge la premier, "è una riunione che noi vogliamo strutturare. E' andata molto bene: non ha solamente come obiettivo il Consiglio Europeo di marzo, ma vuole seguire passo passo i dossier e la realizzazione delle indicazioni che il Consiglio fornisce alla Commissione, su materie che sono così strategiche". "Come l'anno scorso è stato l'anno della difesa, questo sarà l'anno della competitività dell'Ue" sostiene il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Per Costa, ci sono quattro priorità: "Rendere più profondo il mercato unico"; "aumentare la dimensione delle nostre imprese", incluse quelle "grandi", obiettivo per cui è indispensabile avere "mercati dei capitali vivaci"; continuare la "politica commerciale proattiva", nell'attuale "contesto geoeconomico"; "investire di più e meglio", sia con capitali "privati" che "pubblici". Arrivando al castello di Alden-Biesen il premier ungherese Viktor Orban dà la sua 'ricetta' per far crescere di più l'economia dell'Ue. Primo, "fermare la guerra" in Ucraina, che "fa male agli affari". Secondo, "non mandare più soldi in Ucraina". Terzo, "ridurre il più possibile i prezzi dell'energia".
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