Dall’Istituto Dante all’Arst: gli studenti a lezione di trasporti e mobilità sostenibile – VIDEO
La storia e la missione dell’azienda che apre sempre di più alle nuove generazioni
La parola d’ordine dell’Arst è interpretare il cambiamento, coinvolgendo chi potrebbe davvero riscrivere il capitolo del trasporto pubblico del futuro: i giovani. E se da una parte le best practices aziendali viaggiano sul binario green della mobilità sostenibile, fondamentale per ridurre l’impatto ambientale, dall’altra, non solo si investe sul welfare, ma sempre di più la maggiore azienda dei trasporti pubblici in Sardegna (ottava in Italia) ha deciso di scommettere sull’inserimento lavorativo delle nuove generazioni.
Ore 9.30, Istituto Dante Alighieri di Cagliari, la partecipazione di ARST al progetto La Nuova@Scuola si inserisce esattamente in questo contesto dando vita all’incontro che ha coinvolto una trentina di studenti del liceo scientifico cagliaritano guidato dal dirigente scolastico Salvatore Manca: «La nostra è una scuola paritaria frequentata da circa 70 studenti e grazie a questa giornata i ragazzi di terza e quarta avranno la possibilità di conoscere un’azienda molto importante, ma soprattutto scopriranno come realmente funziona il settore della mobilità pubblica, oltre a capire che dietro il servizio dei trasporti, di cui loro sono primi fruitori, c’è una immensa rete di professionisti che lavora ogni giorno anche per loro».
In cattedra ci sono i referenti Arst Silvia Deiana (settore Marketing e Sviluppo), Daniele Soro e Valentina Aramu (Direzione esercizio Metro tranviaria). Sui banchi, insieme con le prof, ci sono gli studenti chiamati a interagire con l’azienda e dare anche un feedback utile per il futuro a fine mattinata. La missione della giornata che coinvolge Arst, La Nuova Sardegna e l’istituto Dante Alighieri di Cagliari è fondamentale: «Illustrare agli studenti sardi, con dati e fatti concreti, come il trasporto pubblico locale non sia solo un servizio essenziale, ma un comparto industriale avanzato in grado di offrire solide opportunità professionali all'interno di un'economia sempre più sostenibile».
Si comincia dal passato per proiettarsi verso il presente, guardando perché no, ad un possibile futuro professionale all’interno dell’Arst dove i neoassunti «sono stati preparati per gestire le tecnologie emergenti, ponendo le basi per la conduzione dei treni a idrogeno». La storia aziendale viene proiettata in un video di quindici minuti: dalle origini ai giorni nostri con la trasformazione dell’Arst in un operatore multimodale che svolge la sua attività in maniera integrata su 5 diverse reti di trasporto: Ferrovia TPL, Ferrovia turistica, Metro, Autobus extra-urbano e Autobus urbano. Sullo schermo si alternano le testimonianze di chi ha visto salire sui mezzi pubblici intere generazioni. Dall’autista al capotreno fino agli storici macchinisti. Spazio poi alle immagini della Sardegna turistica per far sapere agli studenti che l’Arst «gestisce anche la ferrovia turistica, e dunque “Il Trenino Verde della Sardegna”, tra i più importanti attrattori turistici dell’isola». Dalla teoria – nel minuzioso racconto di Deiana, Soro e Aramu che va dalla costituzione nel 1970 alla fusione con le Ferrovie della Sardegna – fino alla “pratica” per toccare con mano la mobilità che rivoluzionerà i trasporti pubblici della città di Cagliari: «Dal progetto ai lavori in corso, ma appena le nuove linee saranno operative la nuova Metro permetterà a chi arriva in treno di raggiungere direttamente da via Roma la sua destinazione, senza aver bisogno di usare l’auto».
Piazza Repubblica, si sale sulla Linea 1 per San Gottardo che porta al Policlinico. Andata e rientro con fermata al centro operativo di controllo e alle officine dove viene svolta la manutenzione dei mezzi. Per tutti viaggiare in metro significa «abbattere i costi, non inquinare e non doversi sottoporre a ulteriori stress nella ricerca di un parcheggio sulle strisce blu, a pagamento».
