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Tribunale

Comprava beni di lusso con i soldi dei suoi assistiti, nuova condanna per l’ex amministratrice di sostegno infedele

Comprava beni di lusso con i soldi dei suoi assistiti, nuova condanna per l’ex amministratrice di sostegno infedele

Roberta Barabino, originaria di Oliena, deve rispondere dell’accusa di peculato

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Nuoro Un’altra condanna per Roberta Barabino. L’ex amministratrice di sostegno infedele, originaria di Oliena e difesa dagli avvocati Gianluca Sannio e Antonio Secci, nella mattinata di oggi, 5 maggio 2026, è finita nuovamente alla sbarra con l’accusa di peculato ai danni di due suoi ex utenti assistiti negli anni.

Secondo quanto sostenuto dall’accusa, avrebbe effettuato un totale di 121 prelievi di denaro non autorizzati da due distinti conti bancari, 74 nel primo caso e 47 nel secondo. Oggi, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Nuoro, Giovanni Angelicchio, l’ha condannata a una pena di 4 mesi in continuazione con una vecchia condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione.

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