Sport, BeGreat porta a Montecarlo Empower the Game, un evento per ridisegnare il futuro del talento sportivo
6 MINUTI DI LETTURA
Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - In un contesto iconico come quello dello Yacht Club de Monaco, BeGreat riunisce atleti, istituzioni, imprese, media e opinion leader per “Empower the Game”, un evento esclusivo che mette al centro una nuova visione dello sport: non solo performance, ma ecosistema, educazione, responsabilità e valore di lungo periodo. In un tempo di sport iper-performante, Empower the Game nasce come invito a cambiare prospettiva: non limitarsi a competere, ma riscrivere le regole, abilitando il talento attraverso modelli sostenibili, alleanze trasversali e una visione condivisa. BeGreat apre così a Montecarlo uno spazio di confronto concreto su come il talento possa essere realmente sostenuto e trasformato in valore duraturo per atleti, brand e sistema. Ad aprire i lavori è una prima sessione che segna subito la direzione dell’evento: quella della governance e della costruzione di ecosistemi sportivi capaci di durare nel tempo. Guidato da Carola Salvato, founder di Kea Connecta e GWPR Italia, e Benedetto Buono, founder di Buono & Partners, il confronto esplora il ruolo trasformativo della comunicazione come spazio di connessione tra sport, impresa e reputazione, capace di avvicinare mondi diversi e generare visioni condivise. Ne emerge una riflessione sui modelli evolutivi dello sport contemporaneo, dove leadership, responsabilità e visione diventano leve di cambiamento e lo sport si afferma come autentica piattaforma di innovazione sociale. A dare senso e profondità a questo percorso, la presentazione della visione e della mission di BeGreat, che chiarisce perché oggi sia necessario empower the game e quale sia il ruolo del progetto nel coltivare il talento all’interno di un ecosistema integrato, inclusivo e orientato al futuro. Lo Yacht Club de Monaco accoglie gli ospiti con l’intervento di Claudia Batthyany, Directeur Pôle Membres, che racconta l’impegno del Club a favore dei giovani talenti sportivi e l’importanza di sostenere realtà come BeGreat, capaci di generare impatto reale e duraturo. Thierry Leret, Principal Race Officer dello Yacht Club de Monaco, condivide il percorso di una carriera internazionale vissuta come responsabilità verso le nuove generazioni, restituendo valore attraverso la formazione di giovani velisti e ufficiali di regata. Lo chef stellato Giulio Terrinoni introduce il Cooking Show, collegando cultura gastronomica, stile di vita sano e performance, e ribadendo come anche l’esperienza e il benessere siano parte integrante del racconto del talento e del sostegno a ecosistemi come BeGreat. Giovanni Barbara, Presidente BeGreat, richiama il ruolo centrale della formazione e della ricerca come pilastri imprescindibili dello sviluppo del talento, sottolineando la necessità di investire in modo strutturale e continuativo sulle nuove generazioni. Un impegno che si fonda sui valori fondanti di BeGreat: il talento inteso come patrimonio da coltivare nel tempo e lo sport come leva di responsabilità sociale e progresso, capace di generare impatto non solo individuale, ma collettivo. L’intervento dell’ambassador BeGreat Greta De Salvia, atleta di salto ostacoli, racconta il percorso dell’atleta tra passione, determinazione, sacrificio, responsabilità e opportunità, evidenziando quanto il supporto del Team, anche fuori dal campo, sia decisivo e perché rappresentare un modello sostenibile faccia la differenza: “Essere studentessa e atleta significa imparare ogni giorno a tenere insieme sogni, responsabilità e futuro. La dual career non è un compromesso, ma un’opportunità: ti insegna a costruire equilibrio, consapevolezza e visione oltre la performance. Il talento ha bisogno di essere accompagnato, non solo allenato, ed è per questo che ecosistemi come BeGreat fanno davvero la differenza”. Per il momento dedicato a cinema e storytelling, intervengono Jacopo Gubitosi, General Manager del Giffoni Film Festival, e Antonino Muro, Strategic Advisor Giffoni Experience e Responsabile Giffoni Sport. Centrale nel racconto è anche il sodalizio tra BeGreat e Giffoni, due realtà che condividono una visione comune: mettere i giovani, il talento e la cultura al centro di un ecosistema capace di generare impatto nel tempo. Un’alleanza che nasce dalla consapevolezza del ruolo educativo e trasformativo dello storytelling, del cinema e dello sport come linguaggi universali di crescita e inclusione. La collaborazione proseguirà nel corso della prossima edizione del Giffoni Film Festival, nel mese di luglio, con un appuntamento all’ecosistema BeGreat all’interno di uno dei più importanti luoghi internazionali di dialogo con le nuove generazioni, rafforzando un percorso condiviso a sostegno della formazione, della responsabilità e del futuro dei giovani talenti. Con Paolo Longhi, Founder di I’MPOSSIBLE, viene approfondito il lato umano e formativo dello sport che invita a trasformare i limiti in possibilità attraverso mentalità e resilienza, e insieme con il campione olimpico di karate Luigi Busà, viene rivelato ciò che può davvero fare la differenza nella performance d’eccellenza: mindset vincente, disciplina quotidiana e il lavoro di un team focalizzato e compatto. Nel panel sportivo con De Salvia, Busà e Longhi emerge con forza l’importanza di un ecosistema a supporto dell’atleta e dello studente-atleta, dove l’impegno individuale si rafforza grazie a quello della comunità. Un altro momento centrale dell’evento è dedicato all’investimento in formazione, riconosciuto come leva strategica per lo sviluppo sostenibile del talento. Con Flavio Finozzi, referente della LUISS Sport Academy, e Ginevra Topa, Top Athlete LUISS, il confronto mette in luce il valore della dual career come modello capace di integrare percorso accademico e impegno sportivo, superando la logica dell’aut-aut. Le loro testimonianze raccontano il talento come un progetto di lungo periodo, che richiede metodo, consapevolezza e un ecosistema in grado di accompagnare gli atleti nella costruzione del proprio futuro, dentro e fuori dal campo. Un approccio che rafforza l’idea di uno sport non solo orientato alla performance, ma alla crescita della persona, in linea con la visione di BeGreat di un talento coltivato nel tempo e sostenuto da opportunità concrete. La riflessione sul ruolo dei media vede protagonisti Marco Quattrone, Publisher del Corriere della Sera e Dea Callipo (Fortune Italia), che discutono di narrazione sportiva, reputazione, leadership e del valore delle partnership autentiche, ribadendo l’importanza di sostenere piattaforme come BeGreat. In chiusura, il confronto si apre anche al contributo dei Partner di BeGreat, ponendo tra i temi cruciali l’innovazione e la tecnologia tra le leve abilitanti per il futuro dello sport e dello sviluppo del talento. Con Ernesto Di Iorio, CIO di Vection Technologies e CEO di QuestIT, viene esplorato il ruolo sempre più strategico della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel supportare performance, processi decisionali e modelli di crescita evoluti. Con Luca Mariani, esperto di strategie tech e community building in ChainOn, vengono approfondite le potenzialità delle community e dei modelli digitali come spazi di relazione, ingaggio e opportunità ad alto valore aggiunto. Un dialogo che evidenzia come innovazione tecnologica e connessioni qualificate possano diventare strumenti concreti al servizio di un ecosistema capace di accompagnare il talento, generare impatto e creare valore condiviso nel tempo. L’evento si chiude con una sintesi dei temi emersi nel corso della serata e lancia una call to action chiara: costruire insieme il futuro del gioco, investendo in ecosistemi capaci di far crescere persone, atleti e comunità. La serata si è conclusa con il Cooking Show e la Networking Dinner, firmati da Giulio Terrinoni con Greta De Salvia e Luigi Busà, come ulteriore momento di connessione e condivisione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google