La strage dei ragazzi a Capodanno, Grazia Deledda, le guerre: negli articoli la vostra visione del mondo e le vostre emozioni
Si chiude la nona edizione del progetto scuola: nove mesi segnati da momenti indimenticabili. Come la consegna dell’inserto sul premio Nobel al presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Un viaggio lungo otto mesi, un viaggio di parole ed emozioni che scorrono libere. Questo è il progetto scuola, la nostra iniziativa che saluta la nona edizione e dà appuntamento a settembre. Un altro anno fortunato, grazie a voi studenti e ai vostri professori che non hanno mai fatto mancare supporto, collaborazione e consigli. Mesi intensi, durante i quali in queste pagine avete raccontato la vostra visione del mondo e commentato le notizie di attualità e i grandi temi. Sempre, senza mai tirarvi indietro. Perché l’inserto LaNuova@scuola è un giornale all’interno del giornale e come tale non può prescindere dal guardarsi intorno. Avete fatto i cronisti e lo avete fatto con cura, verificando le notizie e le fonti, chiedendo il parere degli esperti quando utile per capire i fatti. Vi siete confrontati con personaggi noti e meno noti, avete raccontato storie di successo ed eventi tristi di ieri e di oggi che resteranno per sempre nella memoria collettiva.
Trenta inserti settimanali pubblicati, il primo il 9 ottobre 2025, l’ultimo oggi 28 maggio, quando l’anno scolastico volge al termine. Tutti i numeri sono degni di interesse ma alcuni forse più di altri meritano di essere conservati nelle nostre e vostre bacheche. Tra questi c’è sicuramente uno dei primi, pubblicato a ottobre, nel quale una studentessa di Nuoro ha provato a immedesimarsi in una coetanea di Gaza, una diciottenne che ha paura per la sua vita e per quella della sua famiglia, che non sa se il giorno dopo riaprirà gli occhi o se invece la sua casa potrebbe essere sepolta dalle bombe. Un pezzo scritto con sensibilità, la stessa che voi ragazzi avete dimostrato quando avete scritto di tutti gli altri conflitti mondiali, guerre antiche e nuove che infiammano il mondo. O ancora quando vi siete fermati a riflettere sulla violenza di genere, sull’aumento allarmante dei casi di femminicidio anche in Sardegna e sull’importanza della prevenzione per arginare comportamenti sbagliati. A iniziare dal linguaggio, perché le parole - come avete ribadito - hanno un peso: e allora cancelliamo espressioni come raptus o troppo amore, perché non solo non hanno senso, ma generano una giustificazione implicita e sbagliata dei comportamenti violenti.
Una menzione speciale, nel ricco elenco di 30 inserti, meritano gli articoli dedicati alla strage di Crans Montana: quaranta persone, la maggior parte vostri coetanei, morti nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale in montagna, in quella che doveva essere una serata di festa per festeggiare l’anno nuovo. Alla terribile vicenda abbiamo dedicato un numero monografico pubblicato il 15 gennaio, con i vostri pensieri ma anche la vostra rabbia per quanto accaduto. Pezzi scritti con il cuore, ancora una volta immedesimandovi in ragazzi come voi che sono passati dalla gioia al terrore in un attimo, ma pensando anche a chi resta - genitori, fratelli, amici - e deve imparare a convivere con un dolore lacerante.
Un mese dopo, il 12 febbraio, un’altra prova collettiva di valore straordinario: un inserto scuola monografico dedicato a Grazia Deledda realizzato in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Nuoro per il centenario del premio Nobel conferito alla scrittrice. In quelle pagine, nelle quali avete raccontato la storia della Deledda, il suo coraggio e passione più forte di stereotipi e pregiudizi, l’altissimo valore del suo impegno, avete anche fatto un appello al Capo dello Stato: «Vogliamo studiare Grazia a scuola, vogliamo che occupi una parte importante nei libri di testo e non sia più soltanto una appendice».
Quell’appello il presidente Mattarella lo ha letto quando il vostro inserto gli è stato consegnato durante la cerimonia a Nuoro da una delegazione di rappresentanti degli studenti della Nuova@scuola accompagnati dai professori e dal direttore della Nuova Luciano Tancredi. Nel ringraziare i ragazzi, il Capo dello Stato li ha invitati a credere nei loro sogni e a continuare a coltivare le loro passioni.
Fatelo ragazzi, seguendo l’esempio di Grazia Deledda e sulla scia di quanto di bello avete realizzato quest’anno, nel viaggio insieme a noi.
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