«Posso scrivere e raccontare, questo progetto mi ha regalato la fiducia in me stesso»
Il percorso con la Nuova@scuola: la storia di Kalash, il cane ucciso a Olbia, le origini del Natale, il True crime
Quando ho iniziato questo progetto non avevo idea di quanto mi avrebbe cambiato. Pensavo che la scrittura fosse per me soprattutto poesia: un modo per esprimere emozioni e immagini. Non immaginavo che avrei scoperto una voce capace di molto di più. Articolo dopo articolo, ho capito che posso raccontare, analizzare, informare, emozionare. Posso parlare del mondo, delle persone, delle ingiustizie, delle tradizioni e perfino delle passioni più personali. Questo percorso mi ha insegnato che la scrittura non è una sola forma: è un insieme di possibilità, e io posso attraversarle tutte.
La scrittura come responsabilità: la storia di Kalash Uno dei momenti più intensi del mio percorso è stato l’articolo dedicato a Kalash, il cane ucciso durante un episodio di violenza a Olbia. Scrivere di lui non è stato solo raccontare un fatto: è stato un gesto di responsabilità. Kalash non era un dettaglio marginale, ma una presenza, un compagno, un essere innocente che si è trovato nel mezzo di una scelta violenta fatta da altri. Raccontare la sua storia mi ha fatto capire che la scrittura può proteggere la memoria di chi non può difendersi. Può denunciare, può ricordare, può dare dignità. In quel testo ho scoperto la mia capacità di trattare temi delicati con rispetto e profondità, e ho capito che la mia sensibilità non è una debolezza, ma una forza.
La scrittura come conoscenza: le origini del Natale Un’altra parte importante del mio percorso è stata la ricerca sulle origini del Natale. Qui la scrittura non serviva a emozionare, ma a spiegare. Ho ricostruito la storia di una delle festività più importanti al mondo, dalle radici cristiane alle tradizioni pagane, dai Saturnali romani allo Yule germanico. Questo lavoro mi ha insegnato a organizzare informazioni complesse, a collegare storia e cultura, a rendere chiaro un argomento ricco di dettagli. Ho scoperto che posso affrontare temi storici senza perdere la mia voce, mantenendo un equilibrio tra precisione e narrazione. La scrittura, in questo caso, è diventata un ponte tra ciò che imparavo e ciò che volevo condividere.
La scrittura come passione Il mondo del True Crime. Il terzo articolo, dedicato al fenomeno del true crime, rappresenta la mia parte più curiosa e analitica. Il true crime unisce mistero, psicologia, cultura pop e riflessione sociale. Scriverne mi ha permesso di osservare la realtà con uno sguardo più critico, chiedendomi perché questo genere attiri milioni di persone e cosa racconti della nostra società. In questo testo ho unito informazione, passione e analisi. Ho collegato passato e presente, citato esempi, riflettuto sul ruolo dei media e sulla memoria delle vittime. È stato il momento in cui ho capito che posso scrivere anche di fenomeni contemporanei complessi, mantenendo sempre autenticità e profondità.
Cosa ho scoperto su di me Mettendo insieme questi tre articoli, mi accorgo che questo progetto non è stato solo un compito: è stato un viaggio dentro la mia voce. Ho scoperto che posso scrivere in modi diversi, affrontare temi diversi, usare registri diversi. E che ogni volta posso farlo restando me stessa. Ho capito che posso essere sensibile e forte, posso essere informativo senza essere freddo, posso essere analitico senza perdere profondità, posso parlare di storia, passione e realtà con la stessa autenticità. La cosa più importante che ho imparato è che non devo limitarmi. Non sono solo una persona che scrive poesie. Sono un’autore capace di attraversare generi diversi, di crescere, di cambiare, di sperimentare. Questo progetto mi ha dato una cosa preziosa: la fiducia nella mia voce e nella mia capacità di raccontare il mondo. E questa, per me, è la conquista più grande.
*Alexandru frequenta il Tecnico Deffenu a Olbia
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