Aceti (Salutequità): "Psoriasi e oncoematologia in Pnc aiuto a pazienti e Ssn"
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Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - "Inserire le condizioni croniche come la psoriasi" e le neoplasie ematologiche croniche "nel Piano nazionale della cronicità oggi risponde a due grandi obiettivi: uno relativo ai pazienti, ai caregiver e ai familiari, e l'altro rivolto al Servizio sanitario nazionale. Significa migliorare la tempestività, la qualità e l'equità di accesso alle cure, garantire risposte territoriali a patologie che oggi vengono trattate prevalentemente nei centri specialistici ospedalieri. Evitare trasferimenti inappropriati, grazie a un'organizzazione dei servizi che veda il territorio come protagonista, è un aiuto concreto". Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenendo oggi a Roma all’evento organizzato con Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma e Apfiaco - Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza, per lanciare un appello congiunto al ministero della Salute e alle istituzioni affinché neoplasie ematologiche croniche e psoriasi siano incluse subito nella programmazione nazionale. Tale procedura "sosterrebbe il Servizio sanitario nazionale per quanto riguarda il sistema delle cure ospedaliere - spiega Aceti - Oggi i centri specialistici sono fortemente affollati: la territorialità aiuterebbe a decongestionarli, razionalizzando e bilanciando meglio i servizi e le cure tra ospedale e territorio. Inoltre - prosegue - verrebbe valorizzato l'importante investimento che il Paese ha stanziato con il Pnrr sul territorio in ottica di assistenza domiciliare, case e ospedali di comunità e telemedicina. Tutto ciò che è stato messo in campo con una spesa significativa verrebbe finalmente concretizzato e messo a terra attraverso l'inserimento di queste condizioni. Questo - aggiunge - garantirebbe anche la tracciabilità, un elemento fondamentale che aiuterebbe a stilare Pdta - Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali specifici". Alla richiesta avanzata dalle associazioni "è già arrivata una risposta molto importante da parte del professor Mennini”, capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute, che "ha mostrato un'apertura verso l'avvio, a stretto giro, nei prossimi giorni, di un tavolo tecnico - sottolinea Aceti - L'obiettivo è puntellare meglio la richiesta dal punto di vista tecnico e scientifico, per poi dare il via libera all'inserimento vero e proprio. Anche le Regioni si sono dimostrate sensibili: per questo confidiamo molto nella responsabilità delle istituzioni per fare gol tutti insieme". Ora "ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti, e che seguano velocemente - auspica il presidente di Salutequità - perché i pazienti non possono più attendere. Di fatto, l'inserimento di queste due patologie avviene a isorisorse: non c'è quindi bisogno di verificare un budget economico specifico. Si tratta di un segnale forte affinché le Regioni prestino ancora più attenzione a queste due condizioni", neoplasie ematologiche croniche e psoriasi, "nell'ottica di un'organizzazione dei servizi e di una risposta ai pazienti sul territorio".
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