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Villa Certosa, dentro la reggia di Berlusconi: un sito americano svela 100 foto inedite di piscine, laghi, grotte, bunker e dimore da sogno

di Redazione Web
Villa Certosa, dentro la reggia di Berlusconi: un sito americano svela 100 foto inedite di piscine, laghi, grotte, bunker e dimore da sogno

Carolwood Partners ha pubblicato una vetrina digitale dedicata alla tenuta di Porto Rotondo, sul mercato a 500 milioni di euro dopo la morte dell’ex premier

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Porto Rotondo C’è un modo per entrare a Villa Certosa senza comprarla. Non dal cancello di Punta Lada, ma dallo schermo di un computer. Carolwood Partners, broker immobiliare di Beverly Hills coinvolto nella promozione della proprietà negli Stati Uniti, ha pubblicato un sito dedicato alla tenuta di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, con oltre cento immagini, in gran parte inedite, e una lunga descrizione degli ambienti, delle ville, dei giardini e delle dotazioni della residenza più famosa della Gallura costiera.

Il sito si chiama “The Certosa Estate” e trasforma la villa dell’ex presidente del Consiglio in una vetrina internazionale. Non è soltanto una raccolta fotografica: è un tour dentro un mondo privato fatto di saloni, terrazze, piscine, laghi artificiali, spa, campi sportivi, parchi, grotte, giochi per bambini e residenze per gli ospiti. Una presentazione pensata per il mercato immobiliare di fascia altissima, ma anche una rara occasione per vedere dall’interno una proprietà rimasta per decenni al centro della cronaca politica, mondana e diplomatica italiana.

Il prezzo e le dimensioni

Villa Certosa è sul mercato da tempo. Il mandato di vendita è in mano a Sotheby’s, con il supporto di Knight Castle Re per il Medio Oriente e di Carolwood Partners per gli Stati Uniti. Il prezzo non è indicato ufficialmente, ma da mesi circolano cifre che arrivano fino a 500 milioni di euro. Se confermate, collocherebbero la tenuta tra le residenze private più costose mai messe in vendita in Italia. Alla cifra d’acquisto andrebbero aggiunti i costi di gestione: tra personale, giardinieri, manutenzioni, impianti, utenze e tasse, la proprietà richiederebbe spese molto elevate, stimate intorno al milione di euro al mese.

Le dimensioni spiegano almeno in parte quei numeri. Secondo una perizia tecnica del 2021 firmata da Francesco Magnano, geometra di fiducia dell’ex premier, il parco si estende per 580.477 metri quadrati, più della superficie dello Stato della Città del Vaticano. La stessa perizia attribuiva alla proprietà un valore stimato di 259.373.950 euro. Non era però una valutazione di mercato, ma una stima tecnica a uso familiare e societario. Il sito americano, nella sua scheda promozionale, parla invece di oltre 68 ettari di costa privata: un dato da attribuire alla presentazione immobiliare e non alla perizia tecnica.

La villa principale

Il cuore della tenuta è la villa principale, “La Certosa”. Secondo la scheda pubblicata online, l’edificio misura circa 2.261 metri quadrati interni, distribuiti su più livelli. Ha 14 camere da letto e 14 bagni. L’architettura è costruita intorno a una grande corte centrale, dalla quale si accede al salone principale, alle suite per gli ospiti e agli spazi destinati al personale. Le logge e le terrazze guardano verso il Golfo di Marinella, mentre gli interni sono descritti con ceramiche dipinte a mano e dettagli in granito bianco sardo.

La villa principale non è però che una parte dell’insieme. Nella descrizione di Carolwood compaiono anche una piscina interna, un’area fitness e relax, un eliporto privato e un bunker nucleare. Tutto è inserito in un giardino all’inglese, con flora autoctona, sculture in granito e percorsi pensati per collegare i diversi ambienti della proprietà. È la dimensione più evidente di Villa Certosa: non una semplice casa di vacanza, ma un complesso residenziale autosufficiente, costruito nel tempo come una piccola città privata del lusso.

Piscine, laghi e impianti sportivi

La sezione dedicata alle dotazioni della tenuta è quella più spettacolare. Il sito parla di tre laghi, sette piscine all’aperto, una laguna artificiale interna, un campo da calcio regolamentare, campi da tennis e bocce, un campo da golf, un eliporto e un anfiteatro in stile greco. A questi elementi si aggiungono un vulcano artificiale, un’area per la talassoterapia, un parco divertimenti privato, una serra multifunzionale, una grotta, un museo dell’ibisco e persino un altare religioso.

La talassoterapia

L’area della talassoterapia viene presentata come un rifugio appartato all’interno della proprietà. È inserita in una zona verde e boscosa, con piscine termali incorniciate da formazioni rocciose naturali, sentieri ombreggiati e un padiglione in pietra destinato ai trattamenti. Il sito la descrive come uno spazio dedicato al benessere e al rinnovamento, costruito per fondere l’idea della cura del corpo con il paesaggio sardo.

Il parco divertimenti

C’è poi il parco divertimenti, una delle parti più insolite della tenuta. Le immagini e la descrizione parlano di giostre in stile vintage sistemate tra gli ulivi: una giostra tradizionale, una torre con seggiolini volanti e altri elementi pensati per i bambini. È una dimensione quasi fiabesca, coerente con l’idea di Villa Certosa come residenza privata ma anche come luogo di rappresentanza, intrattenimento e meraviglia.

La palestra e la spa

La palestra e l’area wellness occupano un altro padiglione della proprietà. Secondo la presentazione, l’edificio ha grandi vetrate panoramiche affacciate sulle colline e sulla costa. All’interno ci sono una palestra moderna, una zona boxe e un percorso spa con sauna, bagno turco, lettini per massaggi, jacuzzi e piscina a sfioro. La tenuta offre così non solo spazi abitativi e di rappresentanza, ma anche strutture da resort di lusso, con servizi interni pensati per non dover uscire dalla proprietà.

L’anfiteatro e la torre

Tra gli ambienti più scenografici c’è l’anfiteatro in stile greco. È descritto con gradinate in pietra, pavimento a mosaico e un palco destinato a spettacoli privati o piccoli eventi. Poco distante sorge una torre in pietra di ispirazione medievale, dalla quale si apre la vista sugli uliveti e sui giardini. Anche qui il registro è quello della teatralità: Villa Certosa non viene presentata solo come una residenza, ma come una sorta di palcoscenico permanente.

La grotta di Nettuno

Ancora più singolare è la grotta di Nettuno, una cavità artificiale ricavata nella collina e accessibile attraverso un ingresso in roccia naturale. All’interno, secondo il sito, si apre una spa sotterranea con soffitto a cupola illuminato come un cielo stellato e una piscina decorata con la figura di Nettuno. È uno degli ambienti che meglio raccontano la costruzione mitologica della villa: mare, roccia, divinità classiche e tecnologia scenografica riuniti in uno spazio privato.

I laghi interni

I laghi interni sono un altro elemento centrale del paesaggio. Il sito cita Palm Lake e Bio Lake, presentandoli come i “cuori” naturali della proprietà. Attorno agli specchi d’acqua vengono evocati percorsi silenziosi, cigni, momenti di sosta, piccoli giri sull’acqua e perfino aperitivi galleggianti in un tiki bar. La tenuta non guarda soltanto verso il mare, ma ricrea al suo interno un sistema di paesaggi artificiali e controllati: laghi, giardini, piscine, grotte, belvedere.

Vigne, orto e giardini

Accanto alla parte più spettacolare c’è anche una componente agricola e botanica. Il sito descrive un vigneto, un giardino di erbe medicinali, uliveti, pergolati in legno, filari di vite e alberi da frutto. Al centro di quest’area si trova un padiglione pensato per degustazioni, soste e momenti panoramici. I giardini vengono raccontati come un museo botanico all’aperto, con cactus, fichi d’India e ibiscus. Da qui anche il riferimento al museo dell’ibisco, inserito tra le attrazioni interne della proprietà.

Le ville per gli ospiti

Alla villa principale si affiancano sette residenze distinte. Sono le ville e i bungalow destinati agli ospiti, ciascuno con caratteristiche autonome. Le Vele è descritta come una villa immersa tra costa rocciosa, verde e granito, con circa 229 metri quadrati interni, 370 metri quadrati esterni, cinque camere, cinque bagni, piscina a sfioro, spa rivestita in pietra e spazi coperti per vivere all’aperto.

La Villa del Lago è invece una residenza più ampia, affacciata sul paesaggio interno della tenuta. La scheda indica circa 561 metri quadrati interni e 782 metri quadrati esterni, sei camere e sei bagni. Tra le dotazioni compaiono un ascensore in vetro, una piscina, una spa e un disegno moderno basato sull’uso di legno, pietra e acciaio. La continuità tra interno ed esterno è uno dei temi ricorrenti della presentazione.

La Casetta è una villa più raccolta, con circa 123 metri quadrati interni e 223 metri quadrati tra portici e terrazze. Ha quattro camere e quattro bagni, giardini estesi e vista mare. Il sito la descrive con architettura in pietra, terrazze punteggiate da sculture e spazi esterni pensati per pranzi all’aperto e momenti di relax.

I Bungalow Cottages formano invece un piccolo gruppo di residenze vicine al mare, circondate dal verde. Hanno circa 225 metri quadrati interni, 186 metri quadrati esterni e un livello inferiore tecnico di circa 150 metri quadrati. La scheda indica cinque camere e cinque bagni, vista mare e grandi terrazze. Anche qui l’elemento dominante è la privacy, con ambienti costruiti per fondere interni ed esterni.

La Villetta è una villa affacciata sulla costa, con circa 422 metri quadrati interni e 120 metri quadrati tra portici e terrazze. Ha tre camere, tre bagni, piscina e vista mare. La descrizione insiste sulla piscina a sfioro curva, sulle terrazze in legno, sui salotti ombreggiati e sugli angoli pranzo all’aperto.

La Casermetta chiude l’elenco delle residenze descritte nel dettaglio. È una villa costiera con circa 193 metri quadrati interni e 117 metri quadrati esterni, tre camere e tre bagni. Si trova vicino alla Cactus Swimming Pool e viene raccontata con muri in pietra a vista, soffitti voltati con travi in legno, interni colorati, prato curato, terrazza coperta e percorsi a mosaico.

Da Villa Monastero alla reggia di Porto Rotondo

Prima di diventare Villa Certosa, la proprietà era conosciuta come Villa Monastero. Berlusconi la acquistò negli anni Ottanta e, nel tempo, la trasformò in uno dei simboli più riconoscibili del suo stile di vita. La tenuta si allargò progressivamente anche con l’acquisto di immobili confinanti, tra cui ville appartenute agli eredi di Adelina Tattilo, editrice di Playmen, e a Saro Balsamo, imprenditore dell’editoria per adulti degli anni Settanta.

La diplomazia informale

Villa Certosa, però, non è stata soltanto una residenza privata. Durante gli anni dei governi Berlusconi, soprattutto tra il 2001 e il 2011, divenne anche un luogo di diplomazia informale. A Porto Rotondo furono ricevuti leader internazionali come George W. Bush, Tony Blair, Vladimir Putin, José Luis Rodríguez Zapatero e Mirek Topolánek. Nel 2004 un decreto del governo indicò Villa Certosa come “sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del Presidente del Consiglio”.

Parallelamente, la tenuta finì più volte al centro della cronaca mondana e politica. Tra gli episodi più noti ci furono gli scatti del fotografo Antonello Zappadu, pubblicati da diversi media internazionali, che ritraevano l’ex premier nel parco della villa insieme ad alcuni ospiti, tra cui l’allora primo ministro ceco Topolánek.

La vendita

Dopo la morte di Berlusconi, nel 2023, la proprietà è passata agli eredi, che hanno deciso di metterla sul mercato. Negli ultimi mesi si sono rincorse ipotesi su possibili acquirenti: dal sultano del Brunei a miliardari arabi, fino a grandi gruppi alberghieri. Finora, però, nessuna trattativa risulta essersi trasformata in un contratto.

La novità è che ora Villa Certosa ha una vetrina digitale pensata per il mercato globale. Le foto e le schede pubblicate da Carolwood Partners mostrano la residenza non solo come una villa di lusso, ma come un ecosistema privato costruito intorno all’idea di potere, riservatezza e spettacolo. Per comprarla servono centinaia di milioni. Per guardarla, almeno questa volta, basta entrare nel sito.

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