Ucraina-Russia, tregua umanitaria per Oleshky dal 27 ottobre: l'accordo mediato da Melania Trump
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(Adnkronos) - Cessate il fuoco a Oleshky dal 27 ottobre. La svolta per la cittadina ucraina che si trova sulla riva sinistra del Dnipro di fronte a Kherson, occupata dalle forze russe sin dal 2022, arriva grazie alla mediazione di Melania Trump. "Era abbastanza chiaro che, senza il mio intervento, la possibilità di portare aiuto umanitario nella città e far uscire gli anziani sarebbe stato impossibile", ha detto la first lady americana, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca in un comunicato in cui annunciava la svolta. Nei giorni scorsi anche Papa Leone XVI aveva chiesto una tregua umanitaria per Oleshky e aveva avuto colloqui telefonici sia con Vladimir Putin che con Volodymyr Zelensky, tre giorni dopo il 19 ottobre, per chiedere la tregua umanitaria nella città allo stremo, con la popolazione senza cibo e acqua. "La situazione a Oleshky è terribile. E' una città di prima linea in guerra sull'orlo del disastro. La popolazione rimasta è composta principalmente da anziani che hanno urgente bisogno di cure mediche, medicine, cibo e acqua pulita - si legge ancora nella dichiarazione di Melania Trump - Gli abitanti di Oleshky hanno un accesso limitato all'elettricità, vivono in mezzo a strade minate e subiscono frequenti attacchi militari". Nel ricostruire l'intervento della first lady, la Casa Bianca ha spiegato che Melania Trump "ha avviato le discussioni con entrambe le nazioni e parti allineate sugli obiettivi, procedure tecniche, tempistica, processi e termini". E viene puntualizzato che la moglie di Donald Trump ha agito "nell'ambito del suo ruolo formale di Intermediario esclusivo". La stessa first lady ha spiegato come, secondo l'accordo da lei negoziato, avverrà l'intervento umanitario, con "leader civili di entrambi i Paesi che lavoreranno insieme per andare a trovare i residenti di Oleshky nelle loro case e determinare il livello di assistenza necessario. I residenti che vorranno andare vie riceveranno supporto coordinato e il trasferimento nella destinazione che vorranno. Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia - ha aggiunto - alcuni in Ucraina". Inoltre, "ho anche ottenuto che un media americano imparziale accompagni i team russi e ucraini sul terreno, svolgendo un ruolo significativo per assicurare che i desideri di ogni famiglia vengano rispettati'. Infine la Casa Bianca ha rivelato che "le urgenti circostanze di Oleshky sono state presentate all'attenzione della first lady durante colloqui privati" a margine di un evento da lei presieduto in occasione sessione dell'Assemblea Generale dell'Onu. "Io e il mio rappresentante abbiamo fatto immediatamente leva sui canali di comunicazione stabiliti con Russia e Ucraina attraverso le sei precedenti riunificazioni di 34 bambini - ha concluso Melania trump - entrambe le nazioni hanno immediatamente assegnato team per coordinare il complesso meccanismo coinvolto, compreso lo sminamento. Tutte le parti hanno lavorato senza sosta fino a questo momento". La Russia conferma quasi subito la tregua. "Accogliamo positivamente lo sforzo della 'first lady' degli Stati Uniti, Melania Trump, che ha dato un contributo significativo al coordinamento dell'intervento umanitario a Oleshky", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il quale aveva affermato che potrebbero essere necessari "almeno diversi giorni" per completare l'evacuazione dei civili da Oleshky (che i russi chiamano Alyoshki) nel quadro dell'operazione umanitaria. Poi il ministero della Difesa a Mosca ha reso noto che le forze russe introdurranno un cessate il fuoco a Oleshky, con lo stop dei raid in direzione Kherson, dalle quattro del mattino (ora di Mosca) del 27 ottobre. La conferma di Kiev arriva dopo qualche ora. Le forze ucraine introdurranno un cessate il fuoco a Oleshky dalle tre della mattina (ora di Kiev) del 27 ottobre per condurre un intervento umanitario, rende noto lo stato maggiore ucraino precisando che le forze di difesa ucraine fanno il possibile per assistere la popolazione della città. Poco prima, cponfermando la tregua, il commissario per i diritti umani, Dmytro Lubinets, ha ringraziato Melania Trump e il suo gruppo di lavoro "per i loro sforzi, per la loro leadership e per il coordinamento fra gli ucraini e i russi per il raggiungimento di un accordo" e precisato di aver condotto i negoziati per la parte ucraina con la controparte russa, Yana Lantrarova. Lubinets non ha quindi nascosto che "l'intervento è estremamente complesso e sarà portato a termine in diverse fasi".
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