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Eze ai ragazzi dell’English Centre: «A calcio ero come Balotelli»

Eze ai ragazzi dell’English Centre: «A calcio ero come Balotelli»

SASSARI. Lancio lungo per Ben Eze che vola in contropiede e invece di schiacciare tira e fa gol. Sarebbe potuto essere questo il futuro del pivot della Dinamo che, da buon nigeriano, ha giocato a...

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SASSARI. Lancio lungo per Ben Eze che vola in contropiede e invece di schiacciare tira e fa gol. Sarebbe potuto essere questo il futuro del pivot della Dinamo che, da buon nigeriano, ha giocato a calcio ed era un attaccante «alla Balotelli» ha detto ieri alla specialissima platea dell’English Centre, la scuola di inglese da anni partener della Dinamo che ieri ha accolto la tradizionale visita di quattro giocatori biancoblù.

Caleb Green, Omar Thomas, Drew Gordon e Ben Eze hanno “saggiato” la preparazione degli studenti più giovani, che li hanno letteralmente tempestati di domande per oltre mezzora prima di andare all’assalto per la consueta session di autografi e foto ricordo. Le domande hanno costretto i quattro giocatori biancoblù a svelòare alune parti nascoste del loro carattere e svelare i veri sentimenti che nutrono in questa avventura sassarese che per tutti è la prima. Eze si è dimostrato ancora una volta spigliato ed estroverso, anche quando è arirvata la domanda su come si siano sentiti dopo la vittoria della Coppa Italia: «Io non ho giocato al forum – ha detto – ma l’ho vinta diverse volte e posso dirvi che è molto, molto divertente». Il premio per la sincerità l’ha invece vinto a mani basse Drew Gordon: «Cosa non mi piace della Sardegna? Il fatto che, essendo un’isola, dobbiamo spostarci sempre in aereo per andare a giocare e gli aerei non sono molto comodi». Se è così, farà meglio a rivedere il suo sogno Nba perché non è che in qul campionato ci si sposti col bus anche se, effettivamente, i jet privati sono più comodi. Gordon ha anche ribadito le sue origini californiane: «Se non avessi giocato a basket mi sarei dedicato al volley, mi piace molto giocarlo in spiaggia». Omar Thomas invece ha spezzato una lancia a favore del cibo italiano: «Se sei un atleta professionista, indubbiamente ti aiuta di più a stare in forma. Peraltro, quando sono negli Usa è estate e non devo giocare quindi posso tranquillamente mangiare il cibo americano».(r.s.)

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