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I rossoblù guardano avanti «Adesso conta il carattere»

I rossoblù guardano avanti «Adesso conta il carattere»

Capitan Cabeccia ringrazia i tifosi (nonostante i fischi): «Sono sempre presenti» Leone pensa già ai playoff: «Pronti a tutto, ci giochiamo la stagione in 4 gare»

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SASSARI. Non è più tempo di dettagli per i rossoblù, si bada al sodo. Che tradotto significa correre ancora per la promozione, grazie al punto ottenuto come da copione nella sfida col Mantova, che il suo traguardo lo ha già tagliato. «Siamo ai playoff, un grande obiettivo centrato con 47 punti che sono un bel bottino - dice il capitano Marco Cabeccia - soprattutto se pensiamo a come stavano le cose alla fine del girone d'andata. Ho trascorso il peggior Natale della mia vita calcistica e oggi parliamo di qualcosa che in quel periodo sembrava incredibile, se non impossibile. Ci arriviamo col fiatone? Non credo, ci presenteremo agli appuntamenti decisivi con i nostri pregi e i nostri difetti, sapendo che saranno altre battaglie da affrontare e da vincere. Come sempre».

I timori della sala stampa, ricordando il tris di sconfitte che ha pericolosamente rallentato la marcia torresina, sono spazzati via dal difensore sassarese, che non vede una squadra in flessione e promette un bel finale: «Le sconfitte non sono sintomo di vulnerabilità, dopo tanti buoni risultati un momento meno felice ci può stare e comunque è superato, giocheremo questi spareggi alla pari con le altre, sapendo che sarà paradiso o inferno. E' stata una stagione stressante - prosegue Cabeccia - con periodi di grande sconforto e altri di grande soddisfazione ma ora bisogna resettare tutto, fare gruppo e lavorare per raggiungere il nostro obiettivo. Adesso contano gli uomini, non i giocatori».

I fischi piovuti al pareggio coi mantovani sono liquidati così dal capitano: «Non importa, noi ringraziamo chi è sempre venuto allo stadio per starci vicino. Ma non è vero che ci siamo accontentati, abbiamo disputato un buon primo tempo contro una squadra pericolosa e determinata e anche nel secondo abbiamo avuto un paio di buone occasioni per vincere. Insomma, ci abbiamo provato».

Daniel Leone riflette con rammarico sulla sua super parata, purtroppo vanificata dalla conseguente ribattuta vincente degli ospiti: «Peccato che sia stata inutile, ci siamo distratti sul secondo palo e non ci hanno perdonato. Un intervento di grande reattività e poi tanta delusione, per il resto un pomeriggio tranquillo. Ci tengo però a sottolineare che è stata gara vera. E adesso pronti a dare tutto nelle prossime partite, difficili e apertissime».

Sandra Usai

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