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Palestrina a valanga

Il Portotorres incassa la solita goleada

Il Portotorres incassa la solita goleada

PORTO TORRES. Finisce con la solita goleada ospite l’avventura del Portotorres nella quarta serie del campionato nazionale. Una pioggia di reti del Palestrina ai danni dei ragazzini in maglia...

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PORTO TORRES. Finisce con la solita goleada ospite l’avventura del Portotorres nella quarta serie del campionato nazionale. Una pioggia di reti del Palestrina ai danni dei ragazzini in maglia rossoblù nel pomeriggio tipicamente estivo, ovvero l’epilogo disastroso di un torneo vissuto sempre in apnea e con l’incertezza di una dirigenza ormai allo sbando e senza alcuna prospettiva sportiva per la prossima stagione. La partita, tra l’altro, è cominciata con mezzora di ritardo perché l’arbitro contestava l’erba alta all’interno del rettangolo di gioco: la macchina tagliaerba si è materializzata nel giro di pochi minuti, e grazie al supporto di un volontario la società ha potuto adempiere nei tempi stabiliti. Il match è rimasto in equilibrio per 10’, poi la solita disattenzione difensiva dava l’occasione a Galluccio di siglare il vantaggio. Al 30’ il centravanti laziale raddoppiava quasi dalla stessa posizione, approfittando delle amnesie della retroguardia, e prima del riposo era Delgado a triplicare duettando senza problemi col compagno di reparto nell’area piccola. Vittoria in ghiaccio e salvezza acquisita senza passare per la lotteria playout già alla fine della prima frazione per il Palestrina, che al rientro in campo diventava ancora più intraprendente nel cercare la via della rete. Con i padroni di casa in caduta libera, oltre che a corto di fiato, per la formazione ospite diventava facile arrivare al limite dell’area e scaricare per il compagno libero: la quaterna arrivava così con Lanni e la cinquina la realizzava Delgado con un rigore che mandava la sfera da una parte e il portiere dall’altra. Con il Portotorres in balia degli avversari e incapace di qualsiasi reazione positiva, i romani infierivano ancora senza pietà con Mattogno e Ruggiero. Prima della scadere la rete della bandiera col giovanissimo Matteo Sanna, e per finire l’ottava rete del Palestrina, sicuramente la più bella, col calcio di punizione di Della Penna che si infilava sotto l’incrocio dei pali. Una fine ingloriosa nell’addio alla serie D, con pochi intimi che lasciavano lo stadio intristiti dalla caduta del calcio turritano dopo i periodi di gloria di qualche anno fa.

Gavino Masia

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