Montepaschi-Banco non verrà rigiocata
La Corte federale rigetta il ricorso dei biancoblù: la partita contestata verrà omologata col risultato di 82-81 per i senesi
SASSARI. Ricorso respinto, la partita non si rigioca e il tabellone dei playoff scudetto di basket sarà quello che emergerà domani dopo la conclusione dell’ultimo turno. Significa che la Dinamo potrà essere al massimo quarta o nella peggiore delle ipotesi quinta e comunque la sua avversaria sarà l’Enel Brindisi. La Corte federale, dopo una discussione andata avanti per un paio d’ore, ha confermato la decisione del giudice di primo grado: Montepaschi Siena-Banco di Sardegna verrà omologata col punteggio di 82-81. Al Banco resta il rammarico di una partita persa sbagliando due volte l’ultimo tiro (prima Drake Diener, poi Caleb Green)) e con l’aggiunta del pasticcio (comunque lampante) alle appar5ecchiature elettroniche capitato negli ultimi due secondi del secondo quarto nel quale i biancoblù hanno incassato un canestro sulla sirena. Forse non decisivo al cento per cento all’interno dell’economia di gioco della partita, ma si parla di una sconfitta per un punto. E senza quel canestro, chissà.
Il pessimismo di Meo. In mattinata era stato proprio il coach biancoblù a raffreddare l’ambiente: «Non mi sembra ci siano grandi speranze – ha detto durante la conferenza stampa prepartita –, anche se devo dire che mi piacerebbe rigiocare la partita. Non foss’altro per spezzare la noia di una settimana di allenamenti». Ma proprio il fatto che la discussione si sia svolta ieri, a ridosso dei playoff, ha fatto sentire puzza di bruciato a molti: la partita si sarebbe dovuta rigiocare a metà settimana e avrebbe lasciato in sospeso una parte del tabellone, costringendo troppe squadre a un’attesa troppo lunga sul nome dell’avversaria. Vera o falsa questa supposizione, la questione si è chiusa con un nulla di fatto.
Eze e Bootsy sotto inchiesta. Nel mondo del basket, ovviamente, la notizia è comunque l’operazione della guardia di finanza a Siena. E tra i nomi dei giocatori coinvolti c’è anche quello del biancoblù Ben Eze e dell’ex Bootsy Thornton, coinvolti nell’inchiesta per frode fiscale in occasione dei loro trascorsi senesi. Detto (ma non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificarlo)che si tratta di una questione totalmente estranea ai loro rapporti con la Dinamo, Eze e Thornton figurano nell’elenco dei diciasette ex giocatori senesi denunciati nell’Operazione time-out. Tre giocano ancora in Italia: oltre Eze, anche Kaukenas (a Reggio Emilia) e Moss (a Milano). Per Eze si parla delle annualità fiscali 2008 e 2009, per Thornton del 2012. Secondo la Guardia di finanza, inoltre, i maggiori evasori fiscali sarebbero stati Ksistof Lavrinovic per due milioni e 490mila euro dal 2007 al 2012 e lo storico capitano Shawn Stonerook per un milione e 159mila euro dal 2008 al 2012. Nell’elenco ci sono anche Sato, Mc Calebb, Domercant, Zisis, Ilievski, Hairstone, Andersen, Hawkins, Rakovic, Sanikidze e Rakocevic.
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