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«Attenti, ai playoff si azzera tutto»

di Roberto Sanna
«Attenti, ai playoff si azzera tutto»

Il coach del Banco di Sardegna Meo Sacchetti è soddisfatto della prestazione ma vuole tenere la squadra sulla corda

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SASSARI. «Qualche volta mi piacerebbe entrare nella testa dei miei giocatori, per il gusto di vedere che cosa troverei». Meo Sacchetti se la cava con una battuta all’inevitabile domanda sull’unico fallo speso dai suoi uomini in tutto il primo quarto: «Non so che cosa dire, a Milano per esempio siamo partiti con ben altra intensità e i falli speso sono stati sette. Oggi invece uno solo, mi sembra che in certe situazioni stiamo sempre a pensare agli errori commessi e ci complichiamo le cose».

Il coach del Banco di Sardegna è comunque soddisfatto della partita: «Siamo partiti contratti, dopo il 6-0 iniziale abbiamo sbagliato alcuni tiri aperti e ci siamo fermati, incassando un break importante – aggiunge –. Per recuperare abbiamo allungato la difesa e messo più energia, poi nel secondo tempo ce la siamo giocata ed è andata bene. Certe cose però nei playoff ce le scordiamo, ho visto delle buone cose e anche altre da migliorare. Ho avuto sicuramente buone risposte da chi è partito in panchina: Jack, Brian, anche Manuel ha messo dentro un canestro importante in un momento nel quale non stavamo segnando. Coi quintetti piccoli siamo andati sicuramente meglio in certe situazioni, anche se in alcuni momenti abbiamo pagato dazio perché Brindisi ha lunghi perimetrali che hanno fatto canestro da fuori e ci hanno punito sugli aggiustamenti. Pensavo invece di pagare di più a rimbalzo. La coppia Travis-Marques ha sicuramente funzionato, in generale dovevamo essere bravi a punire i raddoppi su Drake, quando lo chiudevano c’era sempre spazio per qualcun altro. La scelta difensiva di Brindisi era evidente, volevano comunque toglierci Drake che infatti ha tirato pochissimo. E allora spettava agli altri prendersi maggiori responsabilità in attacco. Omar Thomas ha sempre detto che a lui piace il profumo dei playoff, evidentemente è così davvero. Gordon non è andato male ma gli manca il ritmo gara». Sull’importanza del fattore campo nei playoff Meo Sacchetti va cauto: «Stiamo parlando di due palazzetti caldi, indubbiamente meglio qui che a Brindisi, ma i playoff sono un’altra storia e si azzera tutto».

Il coach ospite Piero Bucchi è «soddisfatto di aver visto sedici minuti di ottimo basket da parte della mia squadra. Poi abbiamo preso un break importante scaturito dal fallo tecnico a Campbell, e l’altra chiave è stata il dominio del Banco a rimbalzo: non si possono concedere alla Dinamo, sul suo campo, diciotto extra-possessi. Ci hanno dominato a rimbalzo perché noi eravamo molto fuori a difendere sugli esterni e Caleb Green e Gordon arrivavano di corsa. Alla fine eravamo stanchi, nei playoff speriamo di essere al completo, in ogni caso il nostro sarà un approccio di grande serenità».

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