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Lacrime e tanto orgoglio, la Torres ci riproverà

Lacrime e tanto orgoglio, la Torres ci riproverà

Il giorno dopo il ko di Brescia che costa lo scudetto le sassaresi guardano avanti: «Ci abbiamo creduto sino alla fine e abbiamo tenuto alta la bandiera rossoblù»

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SASSARI. La Torres, team pluriscudettato del pallone in rosa, ha dimostrato di saper vincere, ma anche di saper perdere. Il Brescia è campione d'Italia, domenica scorsa battendo proprio le sassaresi all'ultima giornata ha scritto il suo nome sulle pagine dell'albo più ambito del calcio femminile, interrompendo la striscia delle rossoblù che dopo quattro anni sono state costrette a cedere la corona.

Ma lo ha fatto con onore, la Torres, al termine di un campionato difficile, di un'annata costellata di problemi e preoccupazioni che però non hanno fiaccato lo spirito di un gruppo che in se stesso ha trovato la forza di rincorrere il Brescia e il sogno tricolore. Di rincorrerlo, sino all'ultima giornata. «Onore alla Torres e complimenti ai vincitori» è il commento pubblicato sulla home page del sito internet ufficiale www.torrescalciofemminile.com.

Complimenti ai vincitori, alle rondinelle, che hanno saputo sfruttare la chance di sgambettare la regina vincendo i due scontri diretti. Sassari però non ha demeritato e anche domenica, complice la sfortuna, non è riuscita in un impresa che viste le contingenze sarebbe stata epica. La Torres ha dimostrato di saper vincere e di saper perdere, come il suo super bomber da 42 gol Patrizia Panico che affida a facebook un pensiero speciale: «Complimenti al Brescia! Dispiace per i tifosi che ci hanno sostenuto sino alla fine, ma questo è lo sport. Delle volte si vince altre si perde, ma quando hai avversari forti tutto diventa più bello e anche perdere da più valore alle sconfitte». Parole da sportiva che nel post gara social fanno il paio con quelle di Giulia Domenichetti, guerriera rossoblu: «Bella partita e grande cornice di pubblico, degna, finalmente, di una sfida scudetto. Complimenti al Brescia campione d'Italia, che ha meritato questo scudetto... e complimenti anche a noi che ce la siamo giocata fino all'ultima giornata. Le bandiere non si sventolano solo quando si vince e la mia, la nostra, sventola alta anche oggi... quest'anno abbiamo scalato quasi una montagna praticamente da sole... Ci abbiamo voluto credere fortemente sino alla fine... per questo sono comunque orgogliosa delle mie compagne e delle persone che ci sono state vicine e ci hanno sostenuto... Sempre Forza Torres».

Giovanni Dessole

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