Vale la prova tv: tre giornate a Chiellini per la gomitata a Pjanic
MILANO. Tre giornate di squalifica a Giorgio Chiellini. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel, dopo Roma-Juve di domenica pomeriggio, dopo aver fatto ricorso alla prova tv...
MILANO. Tre giornate di squalifica a Giorgio Chiellini. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel, dopo Roma-Juve di domenica pomeriggio, dopo aver fatto ricorso alla prova tv dopo la richiesta del procuratore federale.
La sanzione si riferisce a quanto accaduto al 12’ del secondo tempo. «Le immagini televisive - si legge nel provvedimento - documentano che, nelle circostanze segnalate, in occasione della concessione alla squadra bianconera di un calcio di punizione in prossimità dell’area di rigore avversaria, il calciatore Chiellini si era collocato a contatto con la barriera formata dai calciatori giallorossi. All’atto delle esecuzione del calcio di punizione, con il presumibile intento di prevenire che il calciatore avversario Pjanic ostacolasse l’azione di un compagno di squadra entrato palla al piede nell’area di rigore, lo contrastava a stretto contatto, alzando il braccio sinistro e colpendo con il gomito al volto l’antagonista, che cadeva dolorante al suolo. L’arbitro interveniva concedendo un calcio di punizione a favore della squadra capitolina senza adottare alcun ulteriore provvedimento».
L’arbitro, interrogato dal giudice sportivo via mail, ha ammesso: «Confermo quanto già scritto nel supplemento di rapporto e di non aver visto il contatto tra il gomito sinistro del calciatore Chiellini Giorgio e il volto del calciatore Sig. Pjanic Miralem».
Il giudice Tosel ritiene che «il colpo inferto dal calciatore Chiellini con il gomito sinistro al volto del calciatore Pjanic integri gli estremi della «condotta violenta», che, se «non vista» dall’arbitro, legittima la «prova televisiva».
«Il braccio sinistro portato all’altezza della spalla e quindi rivolto con repentino movimento rotatorio, non correlato a una esigenza agonistica, al volto dell’antagonista, evidenzia infatti una intenzionalità lesiva, i cui effetti sono riscontrabili nelle immagini televisive».
«Sono tranquillissimo. Era uno schema, era un blocco stile basket per favorire il tiro di Asamoah». Chiellini, difensore della Juventus, si era difeso con queste parole: «Da parte mia non c’era cattiveria e Russo ha visto, poi si può valutare tutto ma l’arbitro era lì».
«Ho sentito un colpo, all’inizio non sapevo chi era», ha detto invece Pjanic. «Mi dispiace parlare di altri giocatori, però certe immagini le rivedo spesso. Avevo del sangue, l’ho fatto vedere all’arbitro. Mi ha fatto male. L’arbitro ha deciso di non ammonire, è la sua scelta. Però non è la prima volta che vediamo certe immagini. Ha fischiato fallo ma non ha ammonito».
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