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«Finalmente ho visto il Banco migliore»

di Roberto Sanna
«Finalmente ho visto il Banco migliore»

Travis Diener parla della sfida dei playoff contro Brindisi: sarà una serie tosta ma la Dinamo non giocava così da mesi

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SASSARI. Travis Diener sorride pensando alla bambina appena arrivata che gli fa perdere qualche ora di sonno ma lo ha reso immensamente felice per la seconda volta. Sorride anche quando parla di basket ed è un buon segno per i tifosi sassaresi (o un pessimo per gli avversari, dipende sempre dai punti di vista) che all’umore del loro idolo indiscusso hanno sempre legato le imprese più belle della Dinamo. Travis sorrideva in febbraio a Milano quando ha sollevato la Coppa Italia e il trofeo di Mvp, sorrideva anche domenica scorsa quando l’Enel Brindisi si è via via sbriciolata: «Negli ultimi minuti ho visto una grande squadra – dice –, a mio parere è stata la miglior Dinamo dalla Final Eight in poi».

Tutti dicono che la miglior Dinamo c’è quando si vede il miglior Travis: è d’accordo?

«Non so se sia davvero così, per quel che mi riguarda ogni domenica vado in campo per dare il meglio. A volte ci riesco, altre no ed è normale che sia così. Può anche darsi che il miglior Travis Diener non si sia ancora visto perché nello sport si può sempre migliorare, ogni atleta durante la carriera ha sempre dei margini».

Nonostante tutto in questa stagione ha avuto cifre in crescita rispetto allo scorso anno nel tiro da due, anche la media assist-minuti è migliore, solo il tiro da tre è peggiorato. «Io sono un atleta che più gioca più prende il ritmo, quest’anno però la squadra è diversa e il mio ruolo differente. Comunque non guardo mai le statistiche o le percentuali, quello che mi interessa è aiutare la squadra a vincere e non importa se con un canestro o un assist».

Il duello Travis Diener-Jerome Dyson è uno dei punti chiave della serie playoff Dinamo-Brindisi: come laovede?

«Stiamo parlando di un giocatore di grande talento, atletico, molto forte in transizione e nell’uno contro uno, difficile da fermare. D’altra parte proprio domenica abbiamo dimostrato che se la nostra squadra mette la giusta intensità anche in difesa possiamo limitare anche lui, che è uno dei migliori giocatori del campionato».

Un parere su questo quarto di finale?

«Una serie molto difficile, Brindisi è una squadra che ha talento ed è anche molto atletica. Non credo che rispetto a quanto abbiamo visto domenica ci saranno grandi variazioni, casomai potremmo vedere degli aggiustamenti partita dopo partita. In ogni caso non ho mai visto una serie di playoff facile».

Domenica Meo Sacchetti le ha dato un “high five” di incoraggiamento dopo un fallo commesso: una scena che non abbiamo visto spesso.

«Qualche volta dovremmo essere più aggressivi, è una delle chiavi del nostro rendimento. Il coach batte spesos su questo punto, commettere dei falli non è sinonimo di buona difesa ma certo è un segnale di aggressività».

Ha anche incitato il pubblico a fare il tifo.

«Era una partita molto importante per noi e ci serviva l’energia del nostro pubblico, ho cercato di coinvolgerlo in qualche modo».

Siamo al grande appuntamento un anno dopo la delusione contro Cantù, ha deciso di rimanere a Sassari anche per rigiocare una serie playoff con la Dinamo?

«Sono rimasto perché voglio vincere lo scudetto, l’anno scorso ci credevamo ma è arrivata una grande delusione. Voglio riprovarci, è vero che abbiamo vinto la Coppa Italia ed è una grande cosa ma questi sono i playoff ed è tutta un’altra storia».

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