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Il Cagliari pensa al nuovo stadio e attende notizie dai compratori

CAGLIARI. Una giostra vorticosa in piena attività. A cinque giorni dai titoli di coda di una stagione vissuta sull’orlo, il Cagliari si guarda allo specchio. E le rughe non mancano. Oggi, in tarda...

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CAGLIARI. Una giostra vorticosa in piena attività. A cinque giorni dai titoli di coda di una stagione vissuta sull’orlo, il Cagliari si guarda allo specchio. E le rughe non mancano. Oggi, in tarda mattinata, nella sede del Leeds si tiene il primo faccia a faccia tra il patron e il ds rossoblù Nicola Salerno. Al summit potrebbe partecipare anche l’avvocato Giuseppe Accardi, legale della società, e venerdì scorso “ambasciatore” con i delegati del Fondo americano che prende in esame il rifacimento del Sant’Elia e l’acquisto del club. Ma non è detto. Dalla struttura agli uomini. I temi sono attuali e delicati. Tra questi, il rinnovo di Conti, Cossu, Avramov e Nené. Ma per Cellino è fondamentale approfondire la solidità e la serietà degli eventuali compratori. In coda, il discorso stadio. Entro il 20 giugno il Cagliari deve informare la Figc su dove giocherà l’undicesimo campionato di fila in A. Forse, la storia più delicata del momento. E tormentata, di sempre.

Briefing inglese. Massimo Cellino tiene tutti in tiro. Stamani all’Elland Road si parla di stadio. Dan Meis, archistar internazionale, e Luca Silvestrone sono noti al patron. In contatto telefonico durante la visita degli emissari del Fondo Usa, il presidente del Cagliari sta testando la solidità dei compratori. Una sorta di “due diligence” che accompagna l’apertura di credito messa su dal comune di Cagliari. Com’è suo solito, Cellino non si fida. Messa nel paniere la sede di viale La Playa, il centro tecnico di Assemini, e viceversa, tenuti fuori i terreni di Elmas che avrebbero dovuto ospitare la Karalis Arena, il pacchetto “Cagliari”, parco giocatori e titolo sociale incluso - da spendere in A per l’undicesimo anno di fila - potrebbe valere dai 50 ai 70 milioni di euro, cifra indicativa. Ma la domanda dei tifosi è ovvia: il Fondo ha i denari, la solidità e l’esperienza per affrontare l’acquisto? E se sì, ha anche quelli (circa 80 milioni) per costruire il nuovo Sant’Elia, cantiere aperto nel 2015 e inaugurazione nel 2017? E soprattutto, Cellino vuole vendere?

Il sindaco Zedda. «Non so nulla sul Fondo di investimento americano interessato al Sant'Elia. Ma il rappresentante Dan Meis e il cavalier Luca Silvestrone mi hanno garantito che presto mi avrebbero detto qualcosa di più, forse magari già dal prossimo incontro». Così il sindaco di Cagliari ha risposto a un’interrogazione presentata in consiglio comunale.

Dal campo. Ripresa su ritmi ridotti. Ieri alle 15.30 Pulga ha aperto la settimana che porta alla Juve. Out Vecino ed Ekdal, sotto osservazione gli infortunati Cabrera e Nenè

Mario Frongia

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