La legge dei playoff, Cagliari e Angeli Olbia credono nell’impresa
Nella B1 di volley hanno perso tutte e due gara uno in casa Per andare avanti, devono vincere a Bergamo e a Caserta
SASSARI. Com’è dura l’avventura. Lo hanno scoperto a loro spese Sarda Acque Minerali Cagliari e Angeli del Fango Olbia, entrambe sconfitte in casa alla partenza dei playoff, ed ora costrette ad andare a fare risultato in trasferta per sperare di poter continuare il cammino nel campionato nazionale di B1 di pallavolo.
In B1 maschile la squadra cagliaritana si è arresa in casa e in soli tre set (22-25, 17-25, 17-25) al Bergamo nella gara di andata del primo turno della seconda fase. «Forse eravamo un po’ tesi a causa della posta in palio – ammette il tecnico Alberto Miconi - non abbiamo giocato male, ma loro sono stati molto bravi a metterci sotto pressione con la battuta alternando quella lunga alla corta, tanto è vero che alla fine hanno messo a segno 16 muri contro i nostri 7. Nel primo set abbiamo lottano fino al 22 pari, lì sono stati decisivi un paio di palloni che abbiano difeso e non ricostruito, regalando i punti, mentre negli altri due siamo crollati dal punto di vista mentale. Non siamo stati il solito Cagliari, con tanti errori, poco incisivi in battuta e male in ricezione. Mi spiace soprattutto per il nostro pubblico. È una situazione molto difficile, dobbiamo venire fuori mentalmente, le possibilità ci sono, e mi aspetto una reazione da parte dei ragazzi, perché questo non è il modo per concludere degnamente un’ottima stagione».
Uguale rammarico per la Angeli del Fango Olbia, che in campo femminile si è inchinato per 3-2 (21-25, 22-25, 25-22, 27-25, 10-15) al Caserta dopo un match equilibrato e sconsigliato ai deboli di cuore. »Siamo consapevoli del fatto di aver giocato una buona partita – è l’analisi del coach Luca Secchi – l’abbiamo persa perché l’avversaria ha utilizzato alcune armi che noi contrastiamo mal volentieri, e loro stesse alla fine hanno ammesso di aver disputato la migliore gara di tutto la stagione. Forse potevamo fare qualcosa di più a muro, ma tant’è. Andare a vincere a Caserta sarà difficile, ma imprese davvero complesse ne abbiamo realizzato diverse in questo campionato, ed a questo punto non avendo nulla da perdere possiamo giocare a cuor leggero, sperando di tornare di fronte al nostro pubblico per disputare la bella».
In C femminile va alla Capo d’Orso Palau per 3-2 (25-20, 24-26, 25-8, 24-26, 15-7) il primo atto della finale regionale dei playoff contro l’Alephmatic Castelsardo. «Nel secondo set l’arbitro ci ha messo del suo – commenta l’allenatore gallurese Antonio Guidarini – e qualche nostro calo ha portato la gara al tie-break, ma il Castelsardo è una buona squadra, difende tanto, e da loro possiamo vincere come perdere per 3-0». «Loro sono stati ordinati ed hanno sbagliato meno – risponde il castellanese Antonio Fiori – ma io sono fiducioso, perché in casa abbiamo sempre disputato delle buone partite».
Fabio Fresu
