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Siviero svela il «Sardegna» Rally glamour e durissimo

Parla l’uomo che ha disegnato l’edizione 2104 della tappa italiana del mondiale: «C’era bisogno di svecchiare il format, speriamo di esserci riusciti»

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ALGHERO. Tiziano Siviero ha tracciato il percorso dell’edizione 2014 del Rally Italia Sardegna organizzata dall’Automobl Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna in programma dal 5 all’8 giugno. L’ex navigatore due volte campione del mondo ci ha svelato i segreti di questa gara che, per la decima volta, sarà valida quale appuntamento italiano del mondiale rally. «La filosofia di questa edizione - ha detto - è quella di far vedere che anche da noi si possono fare delle scelte di percorso che "fanno notizia" in maniera di attirare l'interesse di media, sponsor e spettatori. In particolare si è spesso parlato delle lunghe speciali del Messico e dell'Argentina o delle super speciali che fanno da apertura a tutti i migliori rally del mondiale. Anche da noi in Sardegna si possono fare e quindi abbiamo preparato un percorso che dovrebbe "farsi notare" proprio su questi due punti. Ovviamente saranno i commenti degli esperti nel dopogara che ci diranno se lo sforzo che abbiamo fatto in questo senso è stato premiato. Per ora mi pare che il primo obiettivo e cioè che si parli di noi, l'abbiamo centrato».

Riguardo alle novità Siviero è stato molto chiaro. «E’ un pezzo che si parla della nostra uscita dal WRC – ha dichiarato- ora vedremo se con queste novità cambierà l'aria che gira intorno alla nostra gara. Chiaro che tutto questo non è matematica, ma, dal mio punto di vista, almeno abbiamo reagito proponendo qualcosa di nuovo e di "stuzzicante".

La prima novità è la superspeciale di Cagliari. «Speriamo di riuscire ad allestirla bene – ha continuato - anche perché sul progetto Cagliari ci giochiamo una bella fetta di credibilità. Sarà qualcosa di mai visto prima a questo livello in Italia, derapate, salti, arrivi in volata, assistenze prima e dopo la speciale, incontri tra il pubblico ed i piloti, il tutto in notturna ed in diretta tv in un percorso ricavato tra il molo con le barche da diporto ed i portici di via Roma che sono lo "struscio" cagliaritano. Abbiamo fatto tutto il possibile perché risulti attraente a tutti i livelli e personalmente ho molta fiducia nel risultato finale. Se ci aggiungiamo che Cagliari è una bellissima città con una vita serale molto intensa, non dovrebbe proprio mancarci il calore del pubblico».

Altra scommessa della gara sarà la prova di Monte Lerno lunga quasi 60 km, un qualcosa messo sinora in atto solo in Argentina. «Sarà una bella sfida – ha evidenziato Siviero - anche se a dire il vero io avrei voluto farla di 80 km che sono il limite regolamentare (e la Sardegna è uno dei pochi posti in Europa dove tecnicamente si può fare), ma per abbassare un pò i toni delle polemiche si è deciso di farla di circa 60 km. Saranno circa 500 i commissari di percorso che la presidieranno e questo dato credo che rappresenti bene la complessità dell'impresa. Di sicuro è una prova speciale bellissima dal punto di vista dei concorrenti».

Infine Siviero parla di quella che a suo avviso sarà la speciale decisiva della gara. «Ovviamente la lunga che lascerà il risultato aperto sicuramente fino a sabato sera. Ma i concorrenti dovranno fare attenzione anche a quelle di domenica che, seppur più corte, non sono per niente facili. Soprattutto la Power Stage, che ha un andamento stile "vecchio Costa Smeralda" e che non sarà facilissima da interpretare anche per i primi della classe, credo che ne vedremo delle belle».

Marco Giordo

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