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Olbia sorride, grande annata per Hermaea e Meridiana

SASSARI. Una punta di rammarico c’è, ma va bene così. Comunque sono pronte a riprovarci le formazione sarde nel campionato nazionale di B1 di pallavolo. Nel torneo femminile infatti la Angeli del...

26 maggio 2014
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SASSARI. Una punta di rammarico c’è, ma va bene così. Comunque sono pronte a riprovarci le formazione sarde nel campionato nazionale di B1 di pallavolo. Nel torneo femminile infatti la Angeli del Fango Hermaea Olbia non fa un dramma dell’uscita al primo turno dei playoff ad opera del fortissimo Caserta. «Abbiamo incontrato probabilmente la squadra più forte – commenta il presidente Gianni Sarti – peccato per il tie-break perso ad Olbia, vincendo quello sarebbe cambiato tutto. Comunque per noi è un’annata storica, con il secondo posto in B1, la D promossa in C e l’under 18 che si è laureata campione regionale. Anche per il ripescaggio in A2 conta il piazzamento nella stagione regolare. Certo, un pensierino a riguardo lo facciamo, ma dipende da alcuni fattori. Primo che il GeoVillage mantenga la sponsorizzazione, non ho ancora parlato con i Docche ma sono fiducioso, e poi bisogna vedere come si comporta la Regione, senza il suo contributo non andiamo da nessuna parte. La pallavolo è lo sport femminile più praticato in Italia ed in Sardegna, spero si tenga conto di questo».

Stessa situazione in campo maschile per la Sarda Acque Minerali Cagliari, che dopo la seconda piazza nella stagione regolare, è uscita al primo turno dei playoff contro il Bergamo. Un risultato comunque più che positivo, che invoglia la società guidata dal presidente Luca Murgianu a riprovarci subito.

Ha invece solo sfiorato l’ingresso nella seconda fase la Meridiana Olbia, classificatasi quarta. «Una grande soddisfazione – è l’analisi del suo primo dirigente Francesco Marcetti – per una stagione che abbiamo raddrizzato dopo l’alluvione di novembre, quando abbiamo perso 8 punti su 9 nelle tre gare successive, con un girone di ritorno da prima in classifica. Peccato aver mancato l’ingresso nei playoff, la squadra era viva e si sarebbe difesa bene. Sul futuro però posso dire poco, ci sono dei nodi da sciogliere come l’indisponibilità del PalaDeiana, o il momento di difficoltà economica. Forse dopo 18 anni della mia presidenza – osserva Marcetti – alla società serve un ricambio generazione, delle forze nuove che possano portare risorse e nuovi entusiasmi, magari che possano pensare ad un centro sportivo proprio per svolgere al meglio l’attività. Ne discuteremo al massimo entro un mese».

Fabio Fresu

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