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I gioielli di casa Latte Dolce sono sempre più preziosi

I gioielli di casa Latte Dolce sono sempre più preziosi

La società sassarese si conferma protagonista nei campionati giovanili l titoli regionali Allievi e Giovanissimi arricchiscono un’invidiabile bacheca

27 maggio 2014
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SASSARI. Una miniera inesauribile di talenti e di vittorie: l'oro del Latte Dolce si chiama settore giovanile e nella sua ricca bacheca sono arrivati due nuovi titoli regionali, Allievi e Giovanissimi. Domenica a Oristano le due squadre sassaresi hanno battuto i quartesi del San Francesco in una doppia sfida risolta per i più grandi, allenati da Giovanni Mallau, da un gol di Simone Scotto e per i Giovanissimi di Mino Sotgiu ai calci di rigore. Due trionfi che risollevano l'annata biancoceleste, colpita duro dalla retrocessione della prima squadra in Eccellenza, e confermano l'impegno e l'ottimo lavoro della società, diventata negli anni un modello da seguire per l'attenzione dedicata al vivaio. L’anno scorso a laurearsi campione regionale erano stati gli Allievi (guidati da Toto Cannas e tra i quali giocava il gioiellino Masala, in procinto di trasferirsi al Genoa), dodici mesi dopo il bis nella stessa categoria ma con una formazione tutta nuova, segno che il ricambio di qualità è garantito. Come dimostra anche l'exploit dei più piccoli.

L'improvvisazione non abita al Latte Dolce, dietro i successi della linea verde c'è tanta programmazione e un preciso progetto tecnico, un modello di lavoro partito negli anni Novanta con l'intuizione che per far crescere qualitativamente un settore giovanile bisogna investire sulla formazione dei tecnici. Lo storico gemellaggio col Parma ha dato solide basi al progetto, fornendo ai tecnici sassaresi gli strumenti per insegnare calcio a bambini e ragazzini e farli crescere sotto ogni aspetto. Con la supervisione di Osvaldo Schintu il lavoro è proseguito con frutti importanti, la scuola calcio sassarese è presto diventata un punto di riferimento non solo per il quartiere e la città, fino a diventare un esempio a livello regionale. Sei anni fa con la nuova dirigenza, oggi presieduta da Roberto Fresu, la politica giovanile del Latte Dolce ha trovato nuovi impulsi di crescita, con investimenti importanti (si parla di 50mila euro a stagione e nessuna risorsa è stata dirottata verso la prima squadra, nonostante la serie D) e un'attenzione ancora più capillare e... organizzata. Il movimento attualmente coinvolge circa 350 giovani tesserati e Pierluigi Scotto, mister della prima squadra e da un anno anche responsabile del settore baby, dice: «I giovani sono la nostra forza. Il nostro lavoro si basa sulla crescita del singolo, non puntiamo alle vittorie ma a formare bravi giocatori». Obiettivo raggiunto con successo, con una lunga lista di ragazzini partiti dal Latte Dolce verso piazze importanti, dal Cagliari alla Roma. Nel ruolo di talent scout, nonchè presidente della Torres 2000 (società che lavora in sinergia col Latte Dolce) c'è Tore Zuri. Ora si aspettano le finali nazionali - traguardo raggiunto dalla Juniores di Luca Calledda, eliminata dalla Lupa - di Giovanissimi e Allievi, per chiudere al meglio un'altra grande stagione.

Sandra Usai

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