Giro d’Italia, la gioia di Fabio Aru: i colori italiani sul podio
La rivelazione della corsa, il 23enne di San Gavino Monreale, racconta il “suo” giro e la felicità per il sostegno ricevuto dai tantissimi tifosi - FOTO
TRIESTE. «Sono contentissimo per questo risultato, molto inaspettato per me e per tutto il mio team. Ringrazio tutti i miei compagni di squadra, che mi hanno aiutato tanto, e saluto le tantissime persone che mi hanno seguito con affetto. Ho visto bandiere della Sardegna in tutta Italia e anche in Irlanda del Nord, nelle prime frazioni. Sono molto felice, ripeto; saluto tutti i tifosi e in particolare quelli del mio paese, Santu ’Engiu». Così, ai microfoni di RaiSport, terminate le fatiche del 97esimo Giro d’Italia, la rivelazione della corsa, l’italiano Fabio Aru, del team kazako Astana, nato San Gavino Monreale (Santu ’Engiu in sardo).
«Da Natale non torno a casa. Spero adesso di riabbracciare presto i miei parenti e i miei amici. Lì troverò un pò di sole; con la pioggia per quest’anno siamo a posto. Nibali? Con Vincenzo ho un bel rapporto», ha concluso il ciclista sardo, compagno di squadra del siciliano vincitore del giro dello scoros anno e che è fra i protagonisti attesi dell’imminente Tour de France.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
