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Adriano Fantoni piange sul Latte Dolce

Adriano Fantoni piange sul Latte Dolce

Il ds della società biancoceleste racconta la delusione per la retrocessione

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SASSARI. A due settimane dalla retrocessione in Eccellenza è sempre grande il rammarico nel Latte Dolce, che deve fare i conti con una realtà poco in linea con i suoi meriti e col suo valore. L’entusiasmo che ha caratterizzato la squadra sassarese negli ultimi anni ha ceduto il passo alla delusione, ancora fortissima, per un verdetto duro da accettare. Con questo stato d'animo è difficile aprire una finestra sulla prossima stagione, in questo momento i pensieri biancocelesti sono concentrati sugli ultimi impegni delle squadre giovanili, che dopo aver strappato i titoli regionali si stanno misurando nelle fasi nazionali. «Dopo gli Juniores sono andati alle finali nazionali anche gli Allievi e i Giovanissimi, traguardi che ci rendono orgogliosi - dice il ds Adriano Fantoni - e confermano la qualità del lavoro portato avanti nel settore giovanile. A questa fantastica annata purtroppo è mancato il tassello più importante, la salvezza della prima squadra in serie D».

Il dirigente sassarese non si capacita ancora di quanto è successo e fatica a superare il senso di rabbia. «Resto convinto che il campionato sia stato falsato dalla condotta del Portotorres, che nelle prime giornate era una squadra forte e dopo averci battuto si è trasformata in una comitiva di ragazzini, concedendo i 3 punti a chiunque e vanificando i nostri sacrifici. Quei punti alla fine hanno fatto la differenza. Anche per questo - prosegue Fantoni - faremo domanda di ripescaggio, con speranze pari a zero: ci proveremo, anche se la testa ormai è rivolta a programmare l’annata in Eccellenza». I meriti del Latte Dolce non sono stati premiati e alla beffa sportiva si è accompagnata quella economica, col premio di 25mila euro per la valorizzazione dei giovani volato via con la retrocessione, a beneficio dell’Fabntoni Olbia che seguiva nella speciale classifica. "Un danno enorme, abbiamo perso non solo risorse ma anche una vetrina importantissima per i nostri ragazzi. Ora siamo in stallo, abbiamo staccato la spina e di futuro non si è ancora parlato. Lo faremo tra qualche giorno, in una prima riunione in cui - spiega il direttore sportivo - cercheremo di capire cosa fare, valutare la situazione e iniziare a muoverci. Non c'è da rifondare, dobbiamo solo ripartire e sarebbe bello farlo con lo stesso gruppo. L'orientamento è questo, ma non è semplice perché abbiamo tutti bisogno di trovare gli stimoli giusti, per presentarci ai nuovi appuntamenti con una squadra motivatissima, per tornare a vincere». Intanto è ufficiale la cessione con la formula del prestito oneroso, con diritto di riscatto, del giovane Alessandro Masala al Genoa. Dopo la firma del ragazzo è arrivata anche quella della società, che pur avendo altre interessanti richieste (Latina su tutte) ha assecondato la volontà del talentuoso giovane centrocampista.

Sandra Usai

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