Il galoppo si inchina a sua maestà Fabio Branca
CHILIVANI. «Tutti i numeri che fa gli vengono naturali! Dio gli ha fatto un grande regalo ma lui è stato attendo a non sprecarlo. Oggi è' un grande dell'ippica Internazionale e non credo sia...
CHILIVANI. «Tutti i numeri che fa gli vengono naturali! Dio gli ha fatto un grande regalo ma lui è stato attendo a non sprecarlo. Oggi è' un grande dell'ippica Internazionale e non credo sia esagerato inserirlo fra gli sportivi più amati dagli italiani». Renato Monaco è uno dei più grandi allenatori nel mondo dell’ippica e lo ha spesso avuto protagonista in sella ai suoi cavalli. Il personaggio in questione è Fabio Branca. Una delle eccellenze internazionali del nostro galoppo. Un "fenomeno" che da anni dà spettacolo nelle piste internazionali di mezzo mondo. Un altro figlio di Sardegna che non si stanca mai di evidenziarle sue origini e l'attaccamento alla sua terra ad ogni impresa a cui ci ha abituati.
E’ la favola di un adolescente che parte da Dorgali per rincorrere il sogno di diventare fantino. Allegro, spigliato, gioviale e socievole con tutti. Forse anche troppo. Il suo destino sembra segnato, in lui si intravvedono subito doti non comuni, quando sale a cavallo. Instaura con l'animale un rapporto diretto, sembra riesca a comunicarci, si muove disinvolto e ne asseconda movimenti e umori. Guascone, a tratti scanzonato, per lui non è una professione, ma un gioco, dove tutto gli riesce facile e naturale. Brucia le tappe e in poco tempo raggiunge una tale notorietà che con il suo carattere, quasi gli costa la carriera. Un ragazzino investito da notorietà, fama, successo, rischia di perdersi, ma il suo talento non può andare sprecato. Determinante la tenacia di mamma Pinella e papà Lino, disposti a tutto per riprendere il proprio ragazzo.
Con determinazione, pazienza e costanza solo loro che contribuiscono alla crescita dell'ex adolescente ribelle che ora a 29 anni, nel pieno della maturità personale e professionale entra di diritto nella storia del galoppo. Anche Chantal, la compagna nella vita, ha contribuito al raggiungimento della maturità e di un equilibrio psico-fisico che ha reso Fabio un calcolatore perfetto dei suoi obiettivi a medio e lungo termine.
Ma devastante e stata la “connection” con la Scuderia Effevì del Re delle Assicurazioni Felice Villa che ha fortemente voluto Fabio sotto contratto e prima monta dei suoi cavalli. Di questa annata particolare già si parlava durante la scorsa estate. Sulla base dei soggetti presenti in scuderia si era delineata una sorta di rotta da seguire che ad oggi non ha avuto intoppi. Ultimo Gruppo 1 del 2013, Premio Lydia Tesio, studiato e programmato a tavolino. Il 13 Ottobre del 2013 con precisione chirurgica, l'ultima importante Pattern dell'anno in sella a Charity Line con cui aveva trionfato nelle Oaks 2013 a maggio. «Ora punto deciso verso il Derby 2014. Abbiamo in casa almeno "3 bombe" da far esplodere ma non voglio correre il rischio di scegliere il cavallo sbagliato e quindi dovrò concentrarmi per esser certo di andare a bersaglio». A primavera, con la disputa delle varie corse di preparazione, nuove avvisaglie di trionfi.
Il 20 aprile (giorno di Pasqua) Branca centra un filotto a Milano, portando a casa il "Filiberto"(Dylan Mouth), il "Zanoletti"(Final Score) e il Gr.III Ambrosiano (Orpello). Poi arriva al 18 maggio, data del Derby Italiano alle Capannelle di Roma. Eurogoal ! In sella a Dylan Mouth, pizzica il 131° Derby con la Effevì a bersaglio grosso, completando la festa con il secondo posto di Autre Qualitè compagno di scuderia e il grande amico Andrea Atzeni in sella.
L’ultimo trionfo arriva domenica 25 maggio, con il carniere che continua a riempirsi. Fabio porta a casa anche le Oaks d'Italia all'ippodromo di San Siro in sella a Final Score. La corsa è stata appassionante e incerta fino alla fine: gruppo compatto per quasi tutto il percorso, con Shigera e Final Score a fare da battistrada. A 400 metri dall'arrivo, scattano Shigera e la compagna Finidaprest. Final Score rimane incollata alle due e anche se per pochi tratti viene superata da So Many Shots dando impressione di non reagire al ritmo delle tre: momento decisivo ai 200 quando Branca si trasforma in qualcosa di semplicemente fantastico e di peso lancia a puledra verso l'arrivo. Final risponde da campionessa e si riporta in testa. Shigera con Andrea Atzeni in sella tenta il recupero ma i due davanti tengono botta e la portano a casa. A fine corsa mentre Andrea è fin troppo chiaro: «Mi sa che se dovrò tornare in Italia cercherò le corse dove non parte Branca, altrimenti sarò sempre secondo».
Per la prima volta in Italia tre sorelle una dopo l'altra hanno vinto la stessa classica dell'ippica. Lo storico tris è stato completato da Final Score, che ha trionfato alle 'Oaks d'Italia', come nelle due edizioni precedenti altre due puledre figlie di Holy Moon, Cherry Collect e Charity Line. La tripletta delle sorelle, evento raro anche a livello internazionale, è arricchita da quelle della scuderia Effevi, proprietaria delle tre puledre, e del fantino Fabio Branca, che le ha portate al successo. «Sono cavalle buone, di cuore, sono diverse fra loro ma tutte e tre campionesse - esulta Fabio –, applaudito dagli spettatori dell'ippodromo di San Siro al termine della corsa di gruppo 2 più ricca della stagione milanese, con 407 mila euro di montepremi.La favola dell'adolescente che vuole diventare fantino è diventata realtà. Non solo fantino, ma il migliore. (t.b.)
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