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Nuorese, un punto fermo: si ricomincia da Mereu

Nuorese, un punto fermo: si ricomincia da Mereu

Il presidente Artedino: «Bisogna affrontare la serie D con le carte in regola» Il mister: «La squadra è dei nuoresi, col loro aiuto si potrà fare una bella squadra»

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NUORO. Prima di compiere mosse ufficiali la Nuorese attende, da un lato, che la Figc definisca gironi e regole, dall’altro che il tessuto economico della città e i tifosi diano risposte convincenti alla società. Il presidente Michele Artedino è stato chiaro. La Nuorese deve affrontare la nuova avventura con le carte in regola dal punto di vista economico e tecnico. Se tutte le tessere andranno al posto giusto si potrà procederà con i programmi già stilati. Il presidente ha già detto che se rimarrà alla guida della Nuorese il tecnico sarà Bernardo Mereu cui è legato da un rapporto di stima. Del resto che ci sia una perfetta identità di vedute sull’approccio alla Serie D è confermato dalle parole del tecnico: «Col presidente ho un rapporto di grande lealtà perché ritengo che sia una persona estremamente corretta - sottolinea Mereu. Ci siamo visti e ci siamo lasciati con la volontà da parte sua di continuare il rapporto con me così come da parte mia c’è la volontà e il piacere di lavorare a Nuoro. Questa è la premessa. Poi ci sono dei particolari che è necessario capire prima di muoversi. Questo proprio per il buon rapporto che ho col presidente, basato sulla sincerità, e per la lealtà che mi contraddistingue». A cosa si riferisce ?: «La Serie D cambierà fortemente, diventerà la quarta serie nazionale. E’ in atto una protesta dell'associazione calciatori che chiede di ridurre il numero di fuoriquota. E’ un campionato che può diventare molto impegnativo. Poi bisogna vedere quante saranno le squadre sarde e in quale girone verranno inserite. Occorre tecnicamente capire questo per agire sul mercato. L'altro punto da valutare è quanto la città possa permettere al presidente di costruire una squadra competitiva. Non che possa vincere il campionato, ma che dica la sua in uno scenario fatto di squadre importanti. La presenza di Olbia, Torres e Nuorese non può che dare al torneo un grande lustro. Una volta che avrò fatto queste valutazioni comunicherò al presidente, sulla base di quanto ci siamo detti, se avrò il piacere di continuare il mio impegno oppure no». In chiusura Bernardo Mereu ribadisce un concetto già espresso in passato: «La Nuorese è dei nuoresi. Vista la crisi se tutti parteciperanno anche con poco probabilmente si riuscirà a fare una grande squadra. Perché Nuoro ha quello che altre piazze non hanno: un grande amore verso la maglia verdazzurra che fa parte del tessuto sociale della città».

Giuseppe Sanna

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