L’Università riscopre la vela latina
Anche un equipaggio dell’ateneo turritano al via della Regata del Pescatore
SASSARI. Grande attenzione nell'aula Eleonora D'Arborea dell'Università di Sassari dove è stata presentata l'ottava edizione della Regata del Pescatore. Presente il Rettore Attilio Mastino, che ha detto dell'interesse dell'ateneo e sua personale per l'iniziativa dell'AssoVeLa di Porto Torres, che quest'anno ospiterà, a bordo della lancia Auriga, un equipaggio composto da studenti dell'Università di Sassari. Il professor Mastino si è complimentato con AssoVeLa per le sue iniziative sportive e culturali, della passione con cui il sodalizio ha allestito, e tiene aperto, l'interessante Museo del Porto.
La Regata del Pescatore è una manifestazione nata dalle sollecitazioni di alcuni armatori di barche a vela latina che, pur partecipando alle regate dedicate a questo antico armo velico, erano un po' frustrati per la pochezza dei loro risultati agonistici, dovuti, almeno in parte, alla scarsa attitudine velocistica dei loro legni. Ma da appassionati del mare, con una tradizione alle spalle, segnalavano la loro perizia marinaresca e abilità nella pesca. A Lorenzo Nuvoli, segretario di AssoVeLa e appassionato di cose di mare, è venuta l'idea. Una gara mista, con partenza dalla spiaggia, prova di voga e di vela, ma soprattutto della capacità di ri-trovarsi in mare. I partecipanti, ha spiegato Nuvoli, ricevono infatti in dotazione una simbolica attrezzatura di pesca, formata da un peso, sul quale è scritto un numero, una sagola e un galleggiante, consegnati divisi al timoniere. Che, durante il percorso tra la spiaggia dello Scoglio Lungo e la zona di “pesca”, coperto a forza di remi, lo deve assemblare. Arrivati sul posto l'attrezzatura viene calata a mare e a questo punto si spiegano le vele per una gara su un percorso a triangolo. Percorso che si conclude nella zona di pesca, dove ogni equipaggio dovrà recuperare il suo attrezzo. Chi non riesce o ne salpa uno sbagliato è fuori. Vince il primo che tocca terra con il suo attrezzo a bordo.
Una prova che unisce passione per vela e barche alla competenza marinaresca, la stessa che un tempo permetteva ai pescatori di vivere dal mare. Di questo e di memoria ha parlato l'antropologa Gabriella Mondardini nel suo bell'intervento. Presenti Piero Canu, delegato dell'Università per lo sport, Costantino Ligas, assessore del comune di Porto Torres e Andrea Fiori, presidente di AssoVeLa.
Antonio Mannu
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