Il cuore non basta alla Dinamo Milano passa ancora a Sassari
Serata disastrosa al tiro per i biancoblù (26 su 77), che si arrendono solo all’overtime Match deciso dalla freddezza di Langford dalla lunetta e da una fortunosa tripla di Gentile
SASSARI. La rimonta perfetta rimbalza sul ferro, si infrange contro un canestro che sembra chiuso con un tappo e si fa annullare da una Milano fredda come il ghiaccio e fortunata quel tanto che basta agli audaci. È una Dinamo da bere, quella che tira all’infinito senza fare mai canestro, lotta alla morte ma riesce soltanto ad arrivare a un’onorevole sconfitta all’overtime per 76-83. L'Ea7 Armani si riprende il fattore campo nella semifinale playoff e domani, ancora al palazzetto, arriverà con il vantaggio di 2-1 nella serie. Come in un videogame impazzito, il Banco di Sardegna tira, sbaglia, prende i rimbalzi e sbaglia ancora. Non puoi sperare di battere l’Armani Milano se in una partita tiri 32 volte da 3 e fai canestro solo 7 volte (21,9%). La maledizione del palazzetto continua: la Dinamo non ha mai battuto Milano in casa nella sua storia, e questa storia sta iniziando a diventare fastidiosamente lunga.
Inutile la spettacolare rimonta del quarto parziale, quando i sassaresi si sono finalmente sbloccati, hanno difeso alla morte (Milano non ha visto il canestro per quasi 6’) e sono risaliti dal -12, dopo essere stati più volte sotto di 15 punti. Un ultimo quarto di incredibile intensità (chiuso 21-9), uno sforzo che però i biancoblù hanno pagato nell'overtime. I due tiri liberi di Thomas a 1’79” dalla fine dei tempi regolamentari sembravano aver messo le ali ai piedi degli uomini di Sacchetti, ma dopo il vantaggio siglato da Caleb Green (73-71) il motore si è bloccato ancora. Nella gara a chi sbaglia di meno, andata in scena negli ultimi 5 minuti, vince la freddezza di Langford dalla lunetta (11/11) e vince la determinazione di Gentile, che si trasforma in fortuna sfacciata sulla tripla che rimbalza tre volte sul ferro prima di uccidere il match sul 76-80 a 33" dalla fine.
Sacchetti aveva scelto ancora il quintetto con Marques Green ed Eze, ma i suoi si sono scontrati subito con la concretezza di Gentile e Samuels. Il -9 del primo quarto (15-24) diventa subito -15 (15-30 al 12’) con le triple di Gentile e Langford, ma all'improvviso la Dinamo si riaccende: la difesa torna a ruggire e due triple di fila di Devecchi ridanno coraggio ai biancoblù. Banchi chiama timeout, ma l’inerzia è cambiata: il quintetto piccolissimo (Marques, Travis, Devecchi, Sacchetti e Caleb) fa vedere i sorci verdi a Milano, che non segna per 6 minuti. Il break è di 12-0 (27-30), ma alcuni errori evitabilissimi permettono a Milano di riprendere giri e di arrivare al riposo sul +9 (32-41).
L’avvio di ripresa delle scarpette rosse è ancora devastante: triple di Gentile e Melli e Dinamo di nuovo sull’orlo del baratro (32-47, poi 41-55). Sacchetti ci riprova con la coppia di play, la squadra dà segnali di vita ma Langford è ancora gelido per il 48-60 del 30’.
La partita resta come sorpesa, con la Dinamo che difende benissimo ma fatica ancora troppo in attacco. La pazienza e la grinta dei sassaresi però fruttano un faticosissimo mini break, con Thomas che ruggiscem e segna 7 punti di fila, mentre Caleb Green impatta sul 65-65 a 3’27”. Poi ancora tanti errori in serie e tante occasioni sprecate, e se non altro Thomas dalla lunetta aggancia l’overtime.
La riscossa della Dinamo sembra iniziata, invece gli errori al tiro non finiscono mai, mentre Milano vince con la concentrazione di Lanford e le “palle” di Gentile, bravo anche a segnare la tripla decisiva nella maniera più fortunosa e beffarda possibile. Ora c’è game4.
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