«Volevamo riportare la serie a Sassari»
Travis Diener: «Che sollievo quando la palla ha ricominciato a entrare». Devecchi: «Alla fine sono venuti fuori i campioni»
INVIATO A MILANO. «Le ferie possono attendere. Non potevo finire la stagione tirando in modo così indecente». L’orgoglio di Travis Diener è fatto di tanta difesa e di un tiro da tre che finalmente entra. «Non puoi capire il sollievo che ho provato quando la palla è andata dentro – racconta il play cresciuto nel Wisconsin –. Avevo già fatto canestro in questa partita ma quel tiro da fuori, in un momento così importante, doveva entrare a tutti i costi». E poi subito dopo è arrivata un’altra tripla. «Ci tenevo troppo, non potevamo uscire in questo modo, ripete il numero 12 biancoblù.
Tutta la squadra sembrava tenerci particolarmente, e anche nel momento di difficoltà, a pochi minuti dalla sirena, ha stretto i denti ed è andata a prendersi la vittoria. «L’ho detto tante volte, in questo periodo, e lo penso sempre di più: siamo una squadra con tanta esperienza e tanto orgoglio – dice Travis Diener –. Solo con queste doti si può venire a Milano e vincere una partita come questa. Siamo rimasti concentrati al massimo sino alla fine, non ci siamo mai lasciati intimidire. Ora torniamo a Sassari e proviamo a fare un altro miracolo. In quattro anni a Sassari non abbiamo mai battuto Milano in casa nostra. Può essere la volta buona».
Come sta la Dinamo, fisicamente? «Stiamo benissimo, non siamo affatto stanchi – giura Td12 –. Semmai puoi accusare un po’ di stanchezza mentale dopo due partite in cui la palla non entra mai. Ma abbiamo superato anche questo. È stata una grande vittoria».
L’uomo da copertina di questa gara5 è Jack Devecchi, partito in quintetto per cercare di limitare Gentile, e poi fondamentale anche in fase offensiva. «Sono davvero felice per questa vittoria – sorride il giocatore di Graffignana, che come sempre è stato seguito in tribuna dai parenti –. Siamo stati bravi a soffrire senza mollare mai, a cercare di andare sino in fondo senza farci condizionare da qualche tiro sbagliato o dai loro canestri. E alla fine sono usciti fuori i campioni, quelli che ti fanno vincere le parite e fanno davvero la differenza. Travis aveva sofferto tanto per quelle serate no al tiro ma ha continuato a difendere alla grande, e stavolta è stato premiato anche con i “suoi” tiri».
Il “gregario” che diventa protagonista è una delle perle della gestione di Meo Sacchetti. «Lui non ti mette mai troppe responsabilità addosso – dice Devecchi – e così quando hai la possibilità di tirare non devi tirarti indietro. In alcuni casi mi è andata anche bene. Sono veramente felice, è stata una partita dura e divertente. Riportare la serie a Sassari era l’unico obiettivo che avevamo. Ora che ci siamo riusciti cerchiamo di recuperare le energie e poi proveremo a giocarcela. La cabala? Stavolta batteremo anche quella».
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