La Nuova Sardegna

Sport

Il Latte Dolce guarda avanti

Il Latte Dolce guarda avanti

La retrocessione è una ferita aperta, ma i sassaresi sperano ancora in Scotto

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Metabolizzata a fatica una retrocessione a cui nessuno credeva, nel Latte Dolce si inizia a pensare a come costruire la prossima annata in Eccellenza. Niente di ufficiale, però, i tempi non sono ancora maturi per dare corpo alle idee perchè c'è ancora il calcio giocato a tenere banco in casa sassarese. Quello in versione giovanile, con le squadre Allievi e Giovanissimi ancora impegnate nelle fasi nazionali dei rispettivi campionati. «Stiamo cercando di tirarci su dopo la mazzata di tre settimane fa», dice il presidente Roberto Fresu. «In questo periodo siamo stati distratti dall'organizzazione delle trasferte dei nostri baby, la medicina migliore dopo il brutto colpo subito con la squadra maggiore. Pertanto, non c'è stato tempo per pensare al prossimo campionato. La prima riunione potrebbe comunque tenersi già questa settimana e non so quale sarà l'orientamento che prevarrà, quali decisioni prenderemo. Certo - aggiunge - c'è una gran voglia di rivincita in tutti e a parole siamo d'accordo nel voler disputare un campionato di vertice, per riprenderci il posto che abbiamo di mostrato di meritare in serie D».

La quarta serie perduta è una ferita ancora troppo recente e dolorosa, per motivi sportivi, economici e di visibilità per i propri ragazzi. «La serie D è stata una vetrina importantissima, ha offerto soprattutto ai più giovani la possibilità di mettersi in luce di fronte a tanti osservatori del Continente e l'esempio di Masala che ha vestito la maglia azzurra e poi è approdato al Genoa lo conferma. Era uno stimolo in più per emergere, per mettersi in mostra e fare sia il bene proprio e della squadra. In ogni caso - afferma Fresu - faremo domanda di ripescaggio, pur sapendo di non avere chances. Perchè pare che tante società stiano incontrando grosse difficoltà per l'iscrizione e chissà, se la buona stella ci sostiene... magari facendo pesare i 43 punti conquistati, potremmo essere presi in considerazione. Ecco perchè dobbiamo provarci».

L'aria che si respira al Latte Dolce è intrisa di fiducia per l'anno che verrà e si basa sulla conferma del gruppo che tanto bene ha lavorato in queste ultime stagioni, sul piano dirigenziale e su quello tecnico: ancora tutti insieme per continuare a migliorare, provare a vincere in Eccellenza e riguadagnare la serie D. Questa è la speranza, condivisa ma ancora lontana dal concretizzarsi e il primo scoglio sul quale potrebbe arenarsi è l'allenatore. Che farà Pierluigi Scotto? Resterà ancora alla guida della squadra che ha saputo scalare in tempi rapidi le vette del calcio sardo o farà altre scelte? Dopo 6 anni in biancoceleste è legittimo essere tentati da altre esperienze e le offerte interessanti, al mister sassarese, non mancano. Una decisione di questo tipo richiede tempo e riflessioni serie, Scotto non ha ancora affrontato il discorso con la società e ha il diritto-dovere di valutare ogni proposta. Se poi il cuore lo porterà ancora dai "suoi" ragazzi sarà garantita un'altra grande stagione.

Sandra Usai

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Vendita record

Villa Certosa agli Al Thani, Fininvest conferma l’offerta vincolante

Le nostre iniziative