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La Mens Sana vuole dire addio con l’ultimo scudetto sulla maglia

SIENA. La Mens Sana sta per morire ma vuole farlo con lo scudetto sulla maglia. Domenica pomeriggio la squadra guidata dal coach Marco Crespi ha conquistato, sul campo, la qualificazione all’ottava...

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SIENA. La Mens Sana sta per morire ma vuole farlo con lo scudetto sulla maglia. Domenica pomeriggio la squadra guidata dal coach Marco Crespi ha conquistato, sul campo, la qualificazione all’ottava finale scudetto consecutiva, la nona della sua storia, mentre ieri mattina la causa per il fallimento della società è stata rinviata al prossimo 4 luglio. Con lo scudetto, quindi, che sarà già stato assegnato. E nelle finali Siena ha una tradizione pazzesca: otto giocate, otto vinte.

Sarebbe un finale strappalacrime per la società toscana, ormai certa di non partecipare alla prossima Serie A (si parla di una ripartenza dalla Divisione B). Per di più nei giorni scorsi è spuntata, da parte della procura federale, un’inchiesta che potrebbe portare alla cancellazione del titolo vinto lo scorso anno perché si ipotizza che la società, per iscriversi alla stagione 2012/13, avrebbe utilizzato una cessione fittizia del marchio Mens Sana per coprire i buchi del bilancio e apparire in regola con i parametri della Lega.

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