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«Peccato chiudere così, ma è stato un anno super»

«Peccato chiudere così, ma è stato un anno super»

SASSARI. Un ultimo brindisi a base di birra negli spogliatoi, l’ultimo antidoping della carriera di Travis Diener e qualche faccia scura annacquata dalla soddisfazione per una stagione...

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SASSARI. Un ultimo brindisi a base di birra negli spogliatoi, l’ultimo antidoping della carriera di Travis Diener e qualche faccia scura annacquata dalla soddisfazione per una stagione indimenticabile. Tanti abbracci ma pochi sorrisi negli spogliatoi della Dinamo. «È stata una grande stagione – conferma Drake Diener –, anche se in questo momento non riesco a guardare troppo indietro. Questa serie è stata durissima ed è difficile accettare che sia finita in questo modo. Ci dispiace avere perso così male davanti ai nostri tifosi, ma alla lunga il valore dei nostri avversari è venuto fuori. Forse avevamo dato tutto in gara 5, stavolta eravamo davvero fuori gas. È presto per fare bilanci, ma la nostra è stata davvero un’annata indimenticabile. Siamo arrivati sino a gara 6 della semifinale scudetto, abbiamo vinto la coppa Italia, siamo andati molto avanti in Eurocup».

E poi la chicca del titolo di Mvp del campionato. «Sono felice di avere avuto un riconoscimento individuale a livello personale – dice l’ala del Wisconsin –, ma il fatto di avere fatto la storia di questa società vincendo la Coppa Italia è la soddisfazione più grande. Il futuro? Ancora è presto per pensarci. Ne ho parlato con mia moglie ma non con il mio agente. Sassari è nel mio cuore e nel cuore della mia famiglia. Non ne faccio una questione di soldi, come sento dire in giro. Tra qualche giorno andremo in America e decideremo con serenità se vogliamo provare una nuova avventura o se torneremo a casa nostra a Sassari».

«Siamo scesi molto di tono rispetto alle partite precedenti – sottolinea Jack Devecchi –. Non abbiamo giocato una buona gara e questo rende un po’ amaro questo epilogo. Loro sono andati subito sopra di 20, hanno preso l’inerzia della partita e non c’è stato più nulla da fare. Però non dobbiamo dimenticarci di tutte le grandi cose che abbiamo fatto in questa stagione. Abbiamo fatto un grande percorso in tutte le competizioni e dobbiamo esserne fieri».

«È stata una grande stagione – conferma Caleb Green, che ha richieste da mezza Europa e viene dato in partenza per un club spagnolo – peccato solo che sia finita con questa sconfitta. Eravamo stanchi? Non credo, loro hanno giocato meglio e noi non siamo mai entrati in partita. Ora ci riposiamo e poi penseremo al futuro. Non ho ancora deciso cosa farò, è presto per parlarne».

Marques Green ha chiuso la stagione con una prestazione decisamente sottotono: 6 punti con 2/11 al tiro e 5 assist, per un misero 2 di valutazione. Questa è la sua analisi. «È stato un match difficilissimo sin dall’inizio. Fa male perdere di venti in casa e fa male uscire dai playoff, in fondo a parte in questa occasione ce la siamo sempre giocata. Non credo che fossimo stanchi, è proprio andata male la gara, loro hanno giocato con molta più aggressività di noi. Però è stata certamente una buona stagione, siamo andati molto avanti in tutte le competizioni». (A.Si.)

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