La Nuova Sardegna

Sport

Sole, polvere e passione: la sfida è vinta

Sole, polvere e passione: la sfida è vinta

Piloti, meccanici e responsabili di scuderie promuovono la 3 giorni nell’isola: «Una gara fantastica, appuntamento al 2015»

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. La Sardegna ha vinto la sua sfida, e per la decima volta consecutiva il Rally Italia Sardegna ha dimostrato di meritare il suo posto nel campionato del mondo. L’edizione 2014 della corsa ha avuto un giudizio positivo da parte dei prim’attori della serie iridata, due nomi per tutti quelli di Ogier e Latvala, i piloti che si sono disputati la vittoria sino alla fine. «Mai visto così tanta gente durante la corsa qui in Sardegna – ha dichiarato il pilota finlandese della Volkswagen-. Uno splendido scenario di pubblico dappertutto, sulle prove, al parco assistenza e a Cagliari». La gara di quest’anno ha poi vinto tre importanti scommesse: il trasferimento della base ad Alghero (che ha dimostrato in pieno la sua vocazione turistica), la super speciale di Cagliari (una brillante idea di Tiziano Siviero), e poi la prova lunga di Monte Lerno.

Una speciale quest’ultima che con i suoi 59,13 km cronometrati è già diventata un’icona della specialità. E’ infatti la prova speciale su sterrato più lunga mai disputatasi sinora in Europa nella storia del mondiale rally e per allestirla gli uomini dell’ACI, capitanati dal direttore di corsa Lucio De Mori e dal direttore aggiunto Mauro Furlanetto, hanno dovuto disporre ben 460 commissari sul suo tracciato. Soddisfatto ovviamente a bocce ferme è il general manager della manifestazione Antonio Turitto. «Siamo molto contenti del positivo afflusso di pubblico - ha commentato - e di come hanno risposto Cagliari e Alghero. A Cagliari ci aspettavamo 10.000 persone e ne sono arrivate 45.000, Alghero poi ci ha accolto in maniera esaltante. Un atteggiamento questo che ha colpito tutti gli addetti ai lavori del mondiale rally. Lo scenario della premiazione finale è stato poi impareggiabile e molto apprezzato da piloti e team. Insomma abbiamo dimostrato che in “Sardegna si può”, grazie come sempre anche alla spettacolarità e selettività dei suoi sterrati, che l’hanno fatta diventare una delle gare più difficili del mondiale».

Anche la Regione Sardegna era presente alla manifestazione con l’Assessore al Turismo Morandi, che ha potuto così valutarne dal vivo l’impatto e le ricadute economiche sul territorio. Ad Alghero non c’erano camere d’albergo disponibili negli hotel, né vetture a noleggio prenotabili all’aeroporto di Fertilia. Ed ora la domanda che alla fine la gente si fa è sempre la stessa, ci saremo anche l’anno prossimo?

La verità, come confermato ad Alghero da fonti della FIA e della Wrc Promoter, è che il calendario del mondiale 2015 sarà annunciato al prossimo Consiglio Mondiale di settembre. Tutto ciò per verificare la qualità delle gare del 2014 e la fattibilità di un’eventuale new entry della Russia, mentre per Brasile e Cina tutto è stato per il momento rimandato alla stagione 2016. La Sardegna però, viste come sono andate le cose, ha ottime possibilità di restare nel mondiale.

Marco Giordo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative