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Il Valledoria espone il cartello “lavori in corso”

Il Valledoria espone il cartello “lavori in corso”

Dagli incontri della dirigenza potrebbero emergere i nomi del nuovo presidente e dell’allenatore

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VALLEDORIA. Ultimi incontri decisivi quelli in programma la prossima settimana da parte dei dirigenti della Polisportiva Valledoria calcio per discutere i nuovi assetti societari e definire in via definitiva a chi sarà affidata la guida tecnica della squadra per il prossimo campionato di Eccellenza.

«Ancora non possiamo sbilanciarci sul nome del nuovo presidente o su quello del futuro tecnico – dice Giuseppe Poddighe, considerato come uno dei papabili per la presidenza del Valledoria calcio –, stiamo decidendo se riconfermare l’attuale primo dirigente Antonio Cirotto, che ha fatto molto bene in queste splendide stagioni, oppure affidare ad altri l’incarico».

Per quanto riguarda la guida tecnica, Giuseppe Poddighe afferma: «Sicuramente in pole position abbiamo mister Giorgio Ventricini, ma allo stato attuale non posso dare nessuna conferma, che dovrà arrivare dopo le prossime riunioni».

La società non è molto più prodiga di notizie nemmeno sul fronte della rosa dei giocatori, riguardo alla quale il dirigente Poddighe aggiunge: «Sicuramente molti degli atleti che hanno disputato il campionato appena trascorso rimarranno, ma naturalmente le decisioni le prenderemo anche in virtù del bilancio a nostra disposizione. Di conseguenza, anche in questo settore di certezze per il momento non ce ne sono».

Anche se i dirigenti non si sbottonano, di sicuro si sa che in casa Valledoria si sta lavorando alacremente per fare entrare nuovi soci e nuovi sponsor al fine di allestire una squadra competitiva per il prossimo campionato. Un’altra certezza è data dal fatto che la dirigenza è già al lavoro per la costruzione del settore giovanile, ad iniziare dai micro sino ad arrivare alla formazione juniores. Sul tema del vivaio sono attivi dei contatti, grazie all'ingresso di nuovi dirigenti, con i paesi di Santa Maria Coghinas, Viddalba e Badesi: l’idea è quella di fare in modo che i ragazzi del settore giovanile, in particolare quelli dei centri menzionati, abbiano la possibilità di sfruttare gli impianti sportivi dei loro Comuni di appartenenza, attualmente poco utilizzati, sia per gli allenamenti che per disputare le gare dei campionati di loro competenza.

Giulio Favini

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